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AIB: delegazione bresciana in Francia per visitare ITER (international thermonuclear experimental reactor)

  • Data pubblicazione: 04/09/2019

Un gruppo di 30 imprenditori ed esponenti delle istituzioni bresciane ha visitato – nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 settembre – ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) a Cadarache, nel sud della Francia, durante il tradizionale viaggio di lavoro organizzato dall’Associazione Industriale Bresciana in collaborazione con CLM (Cluster Lombardo della Mobilità), iniziativa giunta alla sua quarta edizione.

All’interno di ITER – dove il gruppo è stato accolto dai vertici della struttura e da Alessandro Giovine, Console Generale d’Italia a Marsiglia – si sta costruendo una macchina per comprendere come produrre energia sostenibile e pulita riproducendo i processi energetici che avvengono all’interno del Sole. Il progetto, di respiro mondiale, prevede un investimento complessivo da 20 miliardi di euro, con un ruolo di primo piano sia per l’Europa che per l’Italia: l’accensione della macchina è prevista per il 2025 e la prima reazione di fusione nel 2035.

Tra i partecipanti anche Paola Artioli (Vice Presidente AIB e Presidente Fondazione AIB), Elisa Torchiani (Presidente Piccola Industria AIB), Luca Borsoni (Presidente Gruppo Giovani Imprenditori AIB), Giancarlo Turati (Vice Presidente Piccola Industria Confindustria), Michele Lancellotti (Delegato AIB a Sviluppo Associativo, Zone e Settori), Loretta Forelli (Presidente Settore Metallurgia, Siderurgia, Mineraria AIB), Michela Facenti (Presidente Settore Tessile AIB), Filippo Schittone (Direttore AIB), Maurizio Tira (Rettore Università degli Studi di Brescia) e Riccardo Trichilo (Presidente CSMT).

Dopo il CERN, i laboratori di Fisica nucleare del Gran Sasso e l’interferometro di Cascina, in provincia di Pisa, questo è stato il quarto viaggio di lavoro organizzato dall’AIB con il coordinamento di Michele Lancellotti e, per la parte scientifica, di Germano Bonomi, docente di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Brescia. Stavolta la scelta è ricaduta su uno dei templi della scienza mondiale come ITER: non solo un centro tecnologico all’avanguardia, ma anche una testimonianza di come la cooperazione internazionale possa portare a risultati proficui.

Nel corso del viaggio la delegazione ha visitato anche il Centro Ricerche Fiat di Orbassano, in provincia di Torino.