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Aziende nel mirino dei truffatori

  • Data pubblicazione: 01/04/2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Associazione Industriale Bresciana, nella persona della Delegata alla Legalità, Alberta Marniga, richiama l’attenzione delle imprese su di un fenomeno che negli ultimi tempi ha assunto proporzioni preoccupanti, sia per il numero di episodi che per la gravità dei danni arrecati.

Per dare una dimensione del problema, solo negli ultimi sei mesi, l’Ufficio Legale e Rapporti con la PA di AIB ha ricevuto oltre 20 segnalazioni.

Si tratta di ripetute iniziative ingannevoli a danno delle imprese che, nei casi più gravi, configurano autentici reati di truffa.

Le modalità con cui vengono perpetrati i raggiri sono molteplici: dai falsi bollettini di pagamento verso Enti e Istituzioni, ai moduli precompilati che paiono offrire servizi gratuiti, ma nascondono la sottoscrizione di costosi servizi a pagamento.

Nelle ipotesi più gravi, le frodi sono ben ideate e rese credibili grazie a furti di identità: i truffatori presentano credenziali false e, sfruttando il nome di società operanti sul mercato, spesso note, richiedono forniture di beni o servizi, a fronte delle quali le aziende fornitrici non riceveranno alcun corrispettivo.

AIB invita, pertanto, le imprese a verificare sempre con molta attenzione l’autenticità delle richieste e l’identità dei soggetti che entrano in contatto con l’azienda, prima di dar seguito a ordini o pagamenti.

Una semplice ricerca su internet potrebbe essere sufficiente per capire se si è di fronte ad un raggiro: spesso, infatti, le pratiche commerciali scorrette sono già state oggetto di provvedimenti sanzionatori da parte dell’Antitrust.

In caso di dubbio è, comunque, sempre necessario effettuare verifiche supplementari, prendendo contatto direttamente con l’Ente e/o la società di cui è stato speso il nome, nonché segnalare immediatamente i casi sospetti alle autorità competenti.

AIB si sta fortemente adoperando per alzare il livello di tutela delle imprese, anche a livello nazionale, attraverso Confindustria, con il coinvolgimento dei Ministeri competenti.

Dichiara Alberta Marniga “Trovo lodevole l’impegno che AIB profonde dal 2015, anche verso Confindustria nazionale, per combattere questo fenomeno che colpisce in modo particolare proprio le PMI, causando ingenti perdite che possono mettere letteralmente in ginocchio le realtà più piccole.

Io stessa ho subito una truffa di circa 80.000 euro: nonostante anni di indagini, è stata purtroppo archiviata. Ci troviamo di fronte a truffatori di professione, abili a usare il web e a crearsi identità plausibili che facilmente possono trarre in inganno l’imprenditore in buona fede.

L’unica arma che abbiamo è la consapevolezza: esorto i colleghi imprenditori, prima di accettare un ordine, di fare tutte le verifiche possibili. Ad esempio, cercare il numero della sede centrale tramite canali ufficiali e chiamare l’ufficio acquisti direttamente, non limitandosi a dialogare con presunti “responsabili”. Solo così io ho potuto evitare una seconda truffa.

Guarda il video per saperne di più

Il video integrale si trova sul canale YouTube di AIB a questo link: https://youtu.be/VoViQ8KYdHc