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Autostrada della Val Trompia: l'ennesimo slittamento mina la competitivita'

  • Data pubblicazione: 03/08/2017
 
 
 
 
 
 
 
 
Un capitolo amaro in più nella “storia infinita” dell’Autostrada della Val Trompia. Lo slittamento dei lavori per la sua costruzione – peraltro anche recentemente confermata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio - getta nuova incertezza in un territorio a forte vocazione manifatturiera che trova nella viabilità un requisito funzionale e indispensabile per continuare a trasformare le potenzialità in risultati concreti.

«Da imprenditore e da Presidente di Associazione Industriale Bresciana - dichiara Giuseppe Pasini, Presidente di AIB - mi auguro che le promesse vengano rispettate e che la Valle possa esprimere appieno il suo potenziale potendo contare finalmente su un’adeguata rete infrastrutturale, strategica per il futuro delle aziende e dei lavoratori. Siamo riusciti a non spopolare la Valle e a mantenere le nostre imprese vitali e competitive sul mercato, ma per quanto ancora? Soffriamo di infrastrutture carenti, ben lontane dai livelli de nostri più diretti competitor internazionali a vocazione manifatturiera. La rete autostradale italiana è inadeguata rispetto alla crescita della domanda, stimata in base alla popolazione: in Italia è pari a 112 km per milione di abitanti, rispetto ai 160 della Germania, ai 176 della Francia e ai 311 della Spagna. In Italia, Brescia è al 41esimo posto per rete autostradale. Dobbiamo quindi colmare questo gap velocemente e permettere alle nostre aziende di non perdere il passo rispetto ai player mondiali».

«Ecco perché – aggiunge Giuseppe Pasinii lavori per l’Autostrada della Val Trompia devono partire e devono farlo il prima possibile. Se ne discute da vent’anni ed ora, ad un passo dal via, dobbiamo ancora attendere, con l’auspicio che dalle parole si passi rapidamente ai fatti e che di tratti solo di trattative economiche tra le parti».

AIB, nel corso di questi 20 anni, ha seguito in prima linea l’andamento di questa interminabile vicenda, spendendosi per la sua risoluzione e monitorando la situazione grazie anche ad appositi studi come quello commissionato ad ottobre 2016 al Gruppo Clas, che ha consentito di poter supportare le richieste avanzate alle Istituzioni con dati puntuali.

La Val Trompia ha sempre avuto una forte caratterizzazione industriale: l’indice di specializzazione manifatturiera rispetto alla provincia (già pari a 1,50 nel 2001, è cresciuto a 1,56 nel 2007 e nonostante la crisi, ha raggiunto il valore di 1,61 nel 2013). Nonostante le difficoltà logistiche, il manifatturiero ha quindi costantemente rafforzato il proprio peso nell’economia della Valle, ma la situazione è ormai insostenibile per le imprese e per gli abitanti.

La situazione della viabilità è drammatica: la Valle è servita dalla Sp345 e il tratto verso Lumezzane dalla Sp9.  Il livello di traffico è incompatibile con le caratteristiche del tracciato, per la maggior parte interno ai nuclei abitati, e dal sedime stradale.

La viabilità in numeri

Per avere una misura, per quanto approssimativa, della penalizzazione che questa situazione comporta, sono stati rilevati mediante Google Maps Traffic i tempi di percorrenza nelle diverse ore del giorno, dai quali sono state ricavate le velocità medie di viaggio.

Paragonando il percorso Lumezzane-Brescia e la tangenziale di Brescia, si evince che la tangenziale ha una media dalle ore 5:00 alle ore 22:00 di circa 80 KM/h, mentre la Sp345 ha una media costante tra i 35 e i 40 KM/h. Situazione inconcepibile per un’area che è una colonna portante del settore manifatturiero lombardo.

I vantaggi della nuova Autostrada della Val Trompia

La realizzazione dell’intero collegamento, si stima, potrebbe consentire un risparmio di:

  • 4.069.344 ore risparmiate ogni anno dai passeggeri
  • 535.190 ore risparmiate ogni anno dal traffico pesante.

Utilizzando i parametri suggeriti dalla CE per le analisi costi/benefici Heatco, i risparmi che la nuova infrastruttura permetterebbe, a traffico invariato rispetto ad oggi, sono:

  • 67,3 milioni di Euro: valore del tempo risparmiato ogni anno dai passeggeri
  • 12,3 milioni di Euro: valore del tempo risparmiato ogni anno dai veicoli pesanti

La situazione attuale impatta pesantemente anche sull’ambiente. Per la valutazione è stato ipotizzato il transito di veicoli Euro 4 e 5, benzina e diesel e sono stati confrontati i parametri di nocività che caratterizzano il traffico in ambito urbano e autostradale. I benefici di tipo ambientale, limitandosi alle sole emissioni nocive, sarebbero:

  • 1,4 milioni di euro per minori esternalità negative causate dai veicoli leggeri
  • 1,3 milioni di euro per minori esternalità negative causate dai veicoli pesanti