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Enasarco. Accantonamenti al FIRR

  • Data pubblicazione: 03/03/2017

Entro il 31 marzo 2017 le case mandanti devono effettuare il versamento delle somme destinate all’accantonamento dell`indennità di risoluzione del rapporto degli agenti e rappresentanti di commercio, sulle provvigioni (e le altre somme) liquidate nel corso dell`anno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016.

Per gli agenti e rappresentanti delle imprese industriali la materia è disciplinata dall`art. 10, capo I, dell’A.E.C. 30 luglio 2014 e dalle disposizioni regolamentari annesse.

Misura del versamento

L’accantonamento è interamente a carico delle case mandanti e deve essere calcolato su tutte le somme, comunque denominate, liquidate all’agente nel corso dell’anno 2016. Le aliquote percentuali stabilite per gli agenti incaricati da aziende industriali, da applicare sugli scaglioni di provvigioni (e altre somme) sono:

a) per gli agenti e rappresentanti non impegnati ad esercitare in esclusiva la propria attività per una sola preponente (a carico di ciascuna):

  • 4% sulle provvigioni fino a € 6.200,00 annui;
  • 2% sulla parte compresa tra € 6.200,01 e € 9.300,00 annui di provvigione;
  • 1% sulla quota eccedente € 9.300,00 annui;

b) per gli agenti e rappresentanti impegnati ad esercitare la propria attività a favore di una sola ditta preponente:

  • 4% sulle provvigioni fino a € 12.400,00 annui;
  • 2% per la parte compresa tra € 12.400,01 e € 18.600,00 annui di provvigione;
  • 1% sulla quota eccedente € 18.600,00 annui.

Per le somme che le ditte dovranno versare a titolo di accantonamento deve essere operato l’arrotondamento al centesimo di euro, secondo i criteri generali in tema di somme da versare.

Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia e rappresentanza nel corso dell’anno cui si riferisce il versamento, gli scaglioni sono ridotti in proporzione ai mesi di durata del rapporto nel corso dell`anno solare stesso.

L’obbligo del versamento ricorre anche quando l`attività di agenzia o rappresentanza sia esercitata da società, indifferentemente se di capitali o di persone.

Modalità del versamento

Le Aziende devono effettuare il versamento all’Enasarco delle somme dovute per l’anno 2016 esclusivamente tramite il servizio di contribuzione on line.

Il sistema di contribuzione on line prevede l’invio di apposita distinta di versamento in via telematica e il pagamento dei contributi, alternativamente, mediante RID o MAV bancario[i].

Sanzioni

Le ditte preponenti che omettano l’iscrizione dei propri agenti o rappresentanti al Fondo sono responsabili dei versamenti relativi alle provvigioni liquidate dall’inizio del rapporto fino alla data di iscrizione dell’agente o rappresentante all’Enasarco, gravati degli interessi di mora in misura pari al doppio del tasso ufficiale di riferimento, ma comunque non superiore al venti per cento annuo.

Sono, altresì, tenute alla corresponsione degli interessi di mora in misura pari a quella indicata le ditte che effettuino il versamento oltre il termine stabilito.

La corresponsione degli interessi decorre dalla data in cui le somme avrebbero dovuto essere versate e viene effettuata su richiesta dell’Enasarco.

È, tuttavia, in facoltà dell`Ente di dispensare dal pagamento degli interessi di mora, quando la mancata tempestiva iscrizione degli agenti o rappresentanti e il ritardo nel versamento dipendano obiettivamente da causa non imputabile alle ditte.

Per informazioni, contattare l’Area Lavoro, Previdenza, Assistenza Legale e Sburocratizzazione  di AIB (030/2292.258 - lavoroprevidenza.leg@aib.bs.it).


[i] Le aziende che usano l’addebito bancario automatico (RID) devono compilare, completare e convalidare la distinta di ripartizione almeno 10 giorni prima della data di scadenza. Ciò per effetto della previsione del d. lgs. n. 11/2010, che, uniformando i termini di pagamento tramite RID, ha stabilito che le somme oggetto di addebito vengano accreditate ai beneficiari entro un termine massimo di 10 giorni. Diversamente operando, l`accredito delle somme dovute all`Enasarco può avvenire oltre i termini stabiliti, determinando, in tal caso, la comminazione di sanzioni per ritardato pagamento. V. AIB Notizie n. 43/2010.