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Commercio con l’estero: Newsletter Studio Del Nevo Srl

  • Data pubblicazione: 22/04/2015

Dichiarazione d’intento: nuovi chiarimenti
Una sola dichiarazione d’intento presentata in dogana per più operazioni. Lo chiarisce la risoluzione n. 38/E del 13 aprile 2015 dell’Agenzia delle Entrate che spiega come l’entrata in vigore della nuova procedura di trasmissione telematica delle dichiarazioni d’intento e con la condivisione della banca dati contenente le lettere d’intento inviate alle Entrate, vengono meno i motivi che fino ad oggi avevano impedito che una dichiarazione d’intento potesse riguardare anche diverse operazioni doganali di importazione. La risoluzione dunque afferma che è da ritenersi superato l’orientamento precedente assunto dalla Amministrazione finanziaria che nelle istruzioni di compilazione precisava: “nel caso di importazioni di beni la dichiarazione d’intento deve essere presentata in dogana per ogni singola operazione specificando il relativo importo”. Di conseguenza, per le operazioni di importazione l’operatore potrà compilare il campo 1 o, in alternativa, il campo 2 del modello della dichiarazione d’intento, in quest’ultimo caso inserendo l’importo corrispondente all’ammontare della quota parte del proprio plafond Iva che intende utilizzare all’importazione nel periodo di riferimento. (Risoluzione 38/E Agenzia delle Entrate).

Francia: decretato embargo temporaneo su 102 specie vegetali
Sono 102 le specie vegetali che non potranno più essere vendute e spedite in FRANCIA dalla PUGLIA a seguito della infestazione di XYLELLA FASTIDIOSA, batterio che sta uccidendo gli ulivi secolari del Salento e non solo. Il Governo francese ha emesso un decreto che vieta le “importazioni” in Francia di vegetali e piante sensibili alla Xylella dalla Puglia per evitare qualsiasi rischio di contagio. Il provvedimento temporaneo, approvato dalla Commissione europea che indica come unica soluzione l’abbattimento delle piante, ha conseguenze economiche fortemente negative per il comparto dell’olio e della agricoltura in genere.

Regime comune applicabile alle importazione – esportazioni
Con i regolamenti rispettivamente 2015/478 e 2015/479 il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’11 marzo 2015, NEL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI ESISTENTI E DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE, hanno deliberato i principi e le procedure da adottare nei casi in cui si dovesse rendere necessario il ricorso a procedure di vigilanza o salvaguardia su determinate categorie merceologiche nell’interesse dei Paesi membri dell’Unione.

Corea del Sud 
Parmigiano reggiano e Grana padano: controversia finita. Il Ministero coreano ha riconosciuto l’idoneità all’importazione nel Paese asiatico del Parmigiano reggiano e Grana padano (DOP) dopo una lunga controversia che ha causato danni ingenti alle nostre esportazioni (- 21% nell’anno 2014).  L’autorità coreana ha verificato e riconosciuto che la sicurezza microbiologica di questi prodotti risulta essere equiparabile a quella del formaggio prodotto con il latte pastorizzato.

Giappone  
Etichette alimentari: OK inserimento indicazioni sul valore salutare. A partire dal 1 aprile 2015 un nuovo sistema di etichettatura dei prodotti alimentari consente alle aziende di inserire delle indicazioni sul valore salutare dei loro prodotti basate su prove scientifiche, frutto di ricerche, senza che siano richiesti controlli da parte del governo. Nonostante molti produttori alimentari sarebbero fortemente interessati ad utilizzare il nuovo sistema al più presto possibile, è tuttavia probabile che, per il momento, esso venga sfruttato solo dai grandi produttori di alimenti, in possesso di strutture di ricerca o legami con le Università. (Fonte: ICE TOKYO)

Arabia Saudita
Certificazioni Camera italo araba NON più valide. La Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma ha informato gli interessati che il Ministero del Commercio saudita ha congelato l’adesione del Consiglio delle Camere di Commercio saudite come membro della Camera di Commercio italo-araba, nonché cessato la validità delle certificazioni e vidimazioni emesse da quest’ultima. Di conseguenza, i documenti (C.O. e fatture) non dovranno essere più preventivamente legalizzati dalla Camera di commercio italo-araba ma occorrerà la legalizzazione da parte della Camera di Commercio italiana e della Prefettura di appartenenza prima della presentazione al Consolato dell’Arabia Saudita.

 

Per maggiori informazioni le aziende interessate possono rivolgersi al Settore Sviluppo d’Impresa, Innovazione ed Economia – Ufficio Internazionalizzazione dell’A.I.B.:

Tel 030.2292.329

Fax 030.2424.343

E-mail ghizzi@aib.bs.it