ACCERTAMENTI SANITARI DI ASSENZA DI USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI: ACCORDO STATO-REGIONI

Si informano le aziende associate che stato pubblicato in GU del giorno 8/10/2008  il Provvedimento 18-09-2008  "Accordo, ai sensi dell`articolo 8, comma 2 dell`Intesa in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza, perfezionata nella seduta della Conferenza Unificata del 30 ottobre 2007 (Rep. Atti n. 99/CU), sul documento recante "Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l`incolumit e la salute di terzi".

L`Accordo individua le procedure diagnostiche medico-legali (modalit di prelievo, custodia e consevazione dei campioni incluse)  e le tecniche analitiche specifiche.

Si rammenta che l`Intesa del 30 ottobre 2007 individua le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l`incolumit e la salute proprie e di terzi, anche in riferimento ad un`assunzione solo sporadica di sostanze stupefacenti.
Per tali mansioni, riportate in allegato 1 a questa nota  resa obbligatoria la sorveglianza sanitaria specifica, tesa alla verifica dell`assenza di assunzione di sosrtanze psicotrope e stupefacenti.

L`Accordo specifica che,  ispirandosi ad un indirizzo di cautela conservativa nell`interesse del singolo e della collettivit,  va prevista la non idoneit per i lavoratori allo svolgimento di mansioni a rischio nel caso in cui utilizzino sostanze stupefacenti e/o psicotrope, indipendentemente dalla presenza o meno di dipendenza.

L`iter procedurale delineato dall`Accordo prevede tre fasi:

1- trasmissione dell`elenco dei lavoratori da sottoporre ad accertamento da parte del datore di lavoro al medico competente

La comunicazione va fatta per iscritto, da parte del datore di lavoro al medico competente e deve essere tempestivamente aggiornata in caso di nuovi assunti/modifiche di mansioni/cessazione e, comunque, almeno una volta all`anno.

2- procedure accertative di primo livello da parte del medico competente

L`accertamento prevede una visita medica orientata all`identificazione di segni e sintomi suggestivi di assunzione di sostanze stupefacentie un test tossicologico-analitico di primo livello.

In caso di negativit degli accertamenti di primo livello il medico competente conclude l`accertamento con giudizio certificato di idoneit allo svolgimento della mansione.

In caso di positivit il lavoratore deve essere considerato "temporaneamente inidoneo alla mansione" e inviato  alle strutture sanitarie competenti per l`effettuazione degli ulteriori approfondimenti diagnostici di secondo livello. Ricordiamo che il provvedimento del 30 ottobre 2008 individua all`articolo 4 come struttura sanitaria competente il servizio per le tossicodipendenze (SERT) dell`Azienda sanitaria locale nel cui territorio ha sede l`attivit produttiva o in cui risiede il lavoratore.

3- procedure diagnostiche-accertative di secondo livello a carico delle strutture sanitarie competenti

 Il lavoratore positivo agli accertamenti di primo livello viene inviato alla struttura sanitaria competente, dove, oltre alla modalit e frequenza di assunzione dele sostanze dovr essere accertata anche la presenza o assenza di tossicodipendenza.

Qualora gli accertamenti clinici e tossicologici di secondo livello risultino positivi, verr confermata la non idoneit temporanea del lavoratore. Vengono inoltre definite le procedure per i casi di lavoratori non tossicodipendenti ma risultati positivi agli accertamenti di primo livello.

 

Infine, si ricorda quanto previsto dall`articolo 9, comma 3 del Provvedimento del 30 ottobre 2008 " Il lavoratore del quale sia stata accertata la tossicodipendenza puo` essere adibito a mansioni diverse da quelle comprese nell`elenco di cui all`allegato I, fermo restando il diritto alla conservazione del posto di lavoro nell`ipotesi di cui all`art. 124, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni."
Per comodit di lettura si riporta di seguito il citato art. 124, comma 1 del DPR 309/90: "I lavoratori di cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unit sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative dovuta all`esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni. "

Le aziende interessate possono scaricare i provvedimenti citati dalla sezione download/Ambiente e sicurezza del sito AIB e contattare, per chiarimenti ed ulteriori informazioni, l`ufficio ECO90/Ambiente e sicurezza.

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