DECRETO CORRETTIVO AL CODICE AMBIENTALE (7): ROTTAMI METALLICI E RIFIUTI

 

Proseguendo con l`analisi delle modifiche e integrazioni apportate dal D.Lgs. 4/08 (c.d. "correttivo ambientale") al D.Lgs. 152/06 ("Codice ambientale"), alleghiamo alla presente nota un approfondimento predisposto da Confindustria in merito alla gestione di rottami e/o rifiuti metallici.

Infatti, alla luce delle modifiche introdotte, i materiali ferrosi e non ferrosi possono oggi essere gestiti in tre modi:

rifiuto: lart. 265, comma 6 bis, prevede che le aziende che effettuavano operazioni di recupero prima non soggette alla normativa rifiuti, possono avanzare domanda di autorizzazione entro 90 giorni dallentrata in vigore del Decreto correttivo (quindi entro il 12 maggio 2008), e che fino allottenimento (o al diniego) di tale autorizzazione le aziende possono continuare le attivit di gestione in essere "alle condizioni di cui alle disposizioni previgenti" .

MPS: fino alladozione del nuovo decreto (da adottarsi entro il 31 dicembre 2008 che individuer materie, sostanze e prodotti secondari che non rientrano nella definizione di rifiuto), continuano ad applicarsi il DM 5 febbraio 98 e la circolare del 1999 che definisce le MPS allorigine

Sottoprodotto: un materiale derivante da un processo produttivo di cui non costituisce la produzione principale pu non essere considerato rifiuto se rispetta determinate condizioni fissate dalla legge.

 

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