D.: Riceviamo in data 7 giugno 1996 una lettera di notifica datata 31 maggio 1996 e spedita il giorno 4 giugno 1996, relativa ad un credito documentario aperto a nostro favore in data 20 maggio 1996 a mezzo swift.
La spedizione della merce doveva avvenire entro il 15 giugno 1996. Abbiamo protestato nei confronti della banca che ci ha notificato il credito per il ritardo con cui siamo stati avvertiti. Ci stato risposto che il motivo dovuto a carenza di personale causa "ferie".
Noi ritentiamo che non sia accettabile un ritardo di questo tipo. Vorremmo avere un vostro parere e suggerimenti circa il comportamento da tenere in casi simili.

R.: Ricevere la comunicazione di un credito documentario aperto a proprio favore con una scadenza "bruciante" circa la spedizione della merce una situazione che si verifica abbastanza di frequente. Sicuramente questo causa non pochi problemi, in quanto, fin tanto che non si ha in mano il testo del credito aperto a proprio favore, non si conoscono i termini e le condizioni del credito. E' troppo rischioso cominciare a predisporre la merce sulla sola base degli accordi contrattuali, confidando che il credito pervenga in tempo utile per utilizzarlo, e con termini e condizioni che non si discostino da quelli definiti con il proprio cliente.

Cosa fare, allora, per evitare che si verifichino questi inconvenienti? La banca che notifica il credito ha qualche responsabilit nel ritardo con cui comunica l'avvenuta emissione del credito a favore del beneficiario?

Iniziamo a rispondere alla seconda domanda.

Le Norme ed Usi Uniformi relativi ai crediti non dedicano espressamente un articolo al riguardo, ma dalla lettura di tutto l'articolato si pu dedurre che la banca chiamata ad avvisare un credito, non appena ha comunicazione dell'avvenuta emissione dello stesso, debba, dopo aver verificato l'autenticit del testo pervenutogli, senza ritardo, notificarlo al beneficiario. A sostegno  di quanto affermato concorre la pratica di tutti i giorni che vede le banche impegnate a fornire di norma alla propria clientela una normale e "dovuta" assistenza, avvisandola dell'avvenuta emissione del credito documentario anche a mezzo telefax oppure via telefono nei casi di urgenza e/o di scadenza dei termini di spedizione molto stretti, come nel caso prospettato.

Nel caso specifico, i 17 giorni trascorsi tra la data in cui il credito stato aperto e la data in cui stato da voi ricevuto (dovuti, a volte, a disguidi di ordine tecnico o organizzativo) sembrano effettivamente troppi.

Per cautelarsi da queste situazioni, che causano dei disagi se non addirittura dei danni economici,  ritengo che occorrerebbe gi in fase contrattuale prevedere una clausola che, nel caso, appunto di pagamento a mezzo credito documentario, vincoli la spedizione della merce ad una certa data dal ricevimento del credito stesso. In questo modo si avrebbe tutto il tempo per poter predisporre la merce dopo la ricezione dello strumento finanziario previsto contrattualmente.

Il vostro cliente, infatti, dovrebbe, sulla base degli accordi stabiliti in sede contrattuale, istruire la propria banca ad indicare una data di spedizione che decorra dalla data di emissione del credito di un tempo a voi necessario per produrre la merce e che  tenga conto dei tempi tecnici di trasmissione e di ricezione del testo del credito.

Nel caso in cui il vostro cliente non seguisse le istruzioni da voi impartite avreste tutto il diritto di pretendere una modifica dei termini di spedizione e, di conseguenza, di validit del credito.

Da ultimo suggerisco di prendere contatto personalmente con il funzionario della banca o delle banche con cui operate per far presente le vostre esigenze, affinch, in casi del genere, vi inviino per telefax o via e-mail, la comunicazione o, meglio, vi avvisino telefonicamente dell'arrivo del credito a vostro favore.

Da quanto sopra esposto, quattro sono le regole da seguire per prevenire il verificarsi di situazioni simili:

  1. Definire contrattualmente i termini entro cui deve pervenire il testo del credito per dar corso all'ordine ricevuto;
  2. Vincolare contrattualmente la data di spedizione al ricevimento del credito presso di voi;
  3. Chiedere alla vostra banca di avvisarvi a mezzo telefax, via telefono o via e-mail dell'arrivo del credito;
  4. Pretendere dal vostro cliente la modifica dei termini nel caso non rispetti le condizioni previste nel contratto e di cui ai punti 1 e 2.