D.: Un nostro cliente di Hong Kong dispone l'apertura di un credito documentario, non confermato, a pagamento di una fornitura spedita via aerea. A spedizione avvenuta consegno i documenti richiesti dalla L/C alla mia banca che li invia alla banca emittente chiedendone la negoziazione con relativo accredito dell'importo.
La banca di Hong Kong, esaminati i documenti evidenzia una irregolarit sul packing list e non paga. L'irregolarit riguarda la descrizione della merce che non conforme a quanto appare sulla fattura proforma che risulta essere parte integrante della lettera di credito documentario. In particolare viene contestata una parola invertita rispetto a quanto appare sulla fattura proforma. Il cliente non disposto a sciogliere la riserva perch, a suo giudizio, la merce non sarebbe perfettamente corrispondente a quanto ordinato. A nulla vale la nostra disponibilit a sostituire o a riparare il presunto danno.
Cosa dobbiamo fare? Abbiamo il dubbio che, oltre alla contestazione sulla merce, anche l'irregolarit sollevata sia un pretesto. Vorrei conoscere il vostro parere.

R.: Sulla base degli elementi forniti proviamo ad esprimere un parere su quanto accaduto ed in particolare sulla riserva sollevata dalla banca emittente.

L'art. 37 delle Norme ed Usi Uniformi relative ai crediti documentari (NUU) afferma che:

"la descrizione delle merci nella fattura commerciale deve corrispondere a quella del credito. In tutti gli altri documenti le merci possono essere descritte con espressioni generiche che non siano in contrasto con la descrizione delle merci nel credito".

Pertanto, salvo che sul testo del credito da voi ricevuto non fosse indicato che su tutti i documenti la descrizione delle merci debba essere perfettamente conforme a quanto riportato nel credito documentario, sufficiente che sul packing list sia riportata una descrizione delle merci, anche  con una espressione generica, purch non in contrasto con quella indicata nel credito o, come nel suo caso sulla fattura proforma che, comunque, parte integrante del credito. Il fatto che, rispetto a quanto indicato nel credito, sul packing list siano invertite due parole, non dovrebbe essere motivo - ai sensi  dell'art. sopra citato - per ritenere quanto riportato sulle stesse un elemento in contrasto con quanto appunto indicato sul credito.

Quella della banca di Hong Kong , a mio parere, una interpretazione restrittiva rispetto a quanto indicato dalle NUU, non sufficiente per rifiutare i documenti a voi presentati ad utilizzo del credito. I documenti dovevano quindi essere accettati dalla banca asiatica che avrebbe dovuto eseguire poi la prestazione promessa. Probabilmente, a seguito di una non accettazione della merce da parte del suo cliente, la banca emittente si appigliata all'unico elemento che le consentisse di evidenziare una irregolarit e di non eseguire la negoziazione. Se questa ipotesi risultasse vera, il comportamento della banca emittente sarebbe quanto meno sorprendente in quanto l'operazione di credito documentario , per sua natura, una operazione indipendente (autonoma) dal contratto che l'ha originata ed astratta.

Le banche, quindi, anche in virt di quanto espressamente sancito all'art. 15 delle NUU, non assumono alcuna responsabilit circa lo stato o addirittura l'esistenza delle merci, basandosi esclusivamente sui documenti che, nella forma, appaiono conformi al quanto indicato nel testo del credito.