D.: Nel caso di pagamenti di fatture in valuta estera a favore di nostri fornitori esteri possibile effettuare il pagamento delle stesse senza l'addebito sul conto corrente per poter sfruttare cos eventuali oscillazioni di cambio a noi favorevoli?

R.: sicuramente possibile. La normativa valutaria italiana non pone alcun limite e/o vincolo alle transazioni commerciali con soggetti residenti all'estero, salvo l'obbligo, nei casi previsti, della informazione all'Ufficio Italiano Cambi delle operazioni effettuate.

Nel caso in questione, possibile effettuare un pagamento a favore dell'estero, autorizzando la banca con cui si intrattiene rapporto di conto ad addebitare il proprio conto corrente del controvalore in unit di conto per l'acquisto e il successivo trasferimento all'estero della valuta (es. USD).

In alternativa, possibile chiedere alla banca che anticipi lei stessa l'importo in valuta da trasferire all'estero mediante un "finanziamento in valuta" (generalmente la stessa valuta del trasferimento da effettuare). Il finanziamento potr avere una durata di 30/60/90 giorni o, altra scadenza, da concordare con la banca stessa. Alla scadenza il finanziamento acceso per suo conto viene estinto e il conto corrente, a Lei intestato, addebitato del controvalore in unit di conto nazionale, al cambio del giorno di negoziazione della valuta. Sar sua attenzione verificare l'andamento del rapporto di cambio e decidere se attendere la scadenza del finanziamento, se chiuderlo anticipatamente o se chiedere una proroga a seconda, quindi, se l'oscillazione favorevole o sfavorevole rispetto alle aspettative.

Condizione per poter effettuare questa operazione che la banca abbia concesso una "linea di credito" (fido) a valere su operazioni in import e/o export espresse in valuta estera e che il "fido" sua disponibile al momento della richiesta.