Attenzione: la norma di riferimento stata modificata a seguito del rinnovo contrattuale del 20 gennaio 2008. Pertanto, la presente risposta attualmente in corso di revisione.

***

Il regime di orario plurisettimanale permette di realizzare le 40 ore settimanali durata settimanale del lavoro ordinario anche come durata media dellorario nellarco massimo di 12 mesi.

Vi si pu ricorrere per esigenze di flessibilit collegate alla stagionalit del prodotto o per le attivit di installazione e montaggio (il periodo di sperimentazione, introdotto dallAccordo del 19 gennaio 2006, che consentiva di adottare il suddetto regime anche a fronte di ragioni produttive o di mercato, cessato in data 31 luglio 2006; cfr., al riguardo, AIB Notizie n. 31/2006, pagina 29).

Tale regime permette di gestire con flessibilit un numero massimo di 64 ore annue variando la distribuzione dellorario di lavoro settimanale fino ad un massimo di 48 ore compensato con settimane di minimo 32 ore. Sono percorribili anche altre soluzioni che permettano, comunque, di rispettare la suddetta media di 40 ore settimanali.

La distribuzione delle ore aggiuntive in regime di flessibilit possibile sia attraverso il prolungamento dellorario di lavoro giornaliero, sia attraverso lutilizzo della giornata del sabato. Nel caso di lavoratori turnisti con orario di lavoro normalmente distribuito dal luned al venerd, consentita leffettuazione al sabato di un solo turno di 8 ore, ovvero per due turni di 6 ore ciascuno.

Le modalit di attuazione e i tempi di implementazione dellorario di lavoro dovranno essere concordati con la Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Occorre evidenziare che la flessibilit in parola costituisce uno strumento distinto ed aggiuntivo rispetto al lavoro straordinario anche rispetto alle cosiddette "quote esenti" (cfr. Faq H 02) - che, comunque, potr essere effettuato anche nella situazione di cui trattasi, qualora ne sussistano le condizioni.

 

Documenti allegati