Per "lavoratori addetti a turni avvicendati" debbono intendersi coloro che prestano la propria attivit in posti di lavoro caratterizzati dallavvicendamento di pi turni.
Al riguardo, la giurisprudenza ha precisato che "lavvicendamento nel turno di lavoro si realizza quando il periodo assegnato a ciascun lavoratore per lesecuzione della prestazione venga predisposto in regolare alternanza con i turni di lavoro altrui" (cfr. Cass., 7 agosto 1998, n. 7770, in Mass. 1998).
Pertanto, non sono interessati allapplicazione della suddetta normativa i lavoratori del turno normale, nonch i lavoratori che, pur osservando in modo continuativo un orario uguale, per inizio e termine, a quello del primo, del secondo o del terzo turno, sono addetti a posti di lavoro in cui non viene di fatto attuato avvicendamento di turni, nel senso sopra specificato.
Sono naturalmente esclusi, da tale normativa, i lavoratori impegnati in turni di lavoro i cui orari di inizio siano sfalsati (es.: Reparto "A"; primo turno: 6 14; secondo turno "sfalsato": 7 15), in quanto tali postazioni lavorative non hanno la caratteristica dellavvicendamento di pi turni per la medesima postazione lavorativa.


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