Le richieste di trasformazione in part-time non giustificate dalle casistiche sociali prima richiamate sono valutate in relazione alle esigenze tecnico-organizzative dellazienda e comunque nellambito del limite massimo del 4% degli occupati a tempo pieno, comprensivo del 3% previsto per le casistiche sociali. La R.S.U. potr richiedere al datore di lavoro di essere informata circa i motivi del mancato accoglimento della richiesta.
Anche in questo caso il datore di lavoro tenuto a comunicare al dipendente le proprie decisioni, con riferimento alle citate esigenze ed al rispetto del predetto limite percentuale, entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta del lavoratore.


C.C.N.L. per lIndustria Metalmeccanica Privata e per lInstallazione di impianti

Disciplina Generale, Sezione Terza

Art. 1 bis
(Contratti di lavoro atipici)

A) Contratto di lavoro part-time

Le parti stipulanti convengono sul principio che il lavoro a tempo parziale pu costituire uno strumento funzionale alla flessibilit ed alla articolazione della prestazione di lavoro, in quanto applicato in rapporto alle esigenze della impresa ed all'interesse del lavoratore ed amministrato secondo criteri di proporzionalit diretta di tutti gli istituti normativi ed economici, se compatibili con le sue particolari caratteristiche.

Il lavoro ad orario ridotto potr svilupparsi su base giornaliera, settimanale, mensile ed annuale. Contratti di lavoro a tempo parziale con superamento dell'orario legale giornaliero, ma inferiore a quello contrattuale settimanale, potranno essere stipulati anche al fine di consentire una maggiore utilizzazione degli impianti; tale argomento sar oggetto di discussione nell'incontro previsto al 12 comma del paragrafo "Permessi annui retribuiti" di cui all'art. 5, della presente Disciplina generale.

Il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere stipulato per iscritto. In esso devono essere indicati, oltre quanto previsto dall'art. 1 della presente Parte generale, l'orario di lavoro e la sua distribuzione anche articolata nell'arco dell'anno, nonch le altre eventuali condizioni concordate.

L'azienda, fino al limite del 2 per cento del personale in forza a tempo pieno, valuter positivamente, in funzione della fungibilit del lavoratore interessato, la richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale nei seguenti casi:

- necessit di assistere genitori, coniuge o convivente, figli, ed altri familiari conviventi senza alcuna possibilit alternativa di assistenza, gravemente ammalati o portatori di handicap o che accedano a programmi terapeutici e di riabilitazione per tossicodipendenti;

- necessit di accudire i figli sino al compimento dei sette anni.

- necessit di studio connesse al conseguimento della scuola dell'obbligo, del titolo di studio di secondo grado o del diploma universitario o di laurea. 

Nel caso di valutazione negativa da parte dell'azienda in relazione alla infungibilit o allo scostamento dalla suddetta percentuale, sar svolto un confronto con le Rappresentanza sindacale unitaria per individuare una idonea soluzione.

Nelle ipotesi che non rientrano nei casi precedentemente indicati e fino al limite massimo complessivo del 4 per cento del personale in forza a tempo pieno, l'azienda valuter l'accoglimento della richiesta del lavoratore di avvalersi del part-time tenuto conto delle esigenze tecnico-organizzative. L'azienda, su richiesta delle Rappresentanza sindacale unitaria, informer la medesima sui motivi del diniego della richiesta avanzata dal lavoratore.

In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale, lo stesso potr anche avere durata predeterminata che, di norma non sar inferiore a 6 mesi e superiore a 24 mesi. La relativa comunicazione all'interessato sar fornita entro 45 giorni dalla richiesta.

In tal caso consentita l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato per completare il normale orario di lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale fino a quando l'interessato osserver il tempo di lavoro parziale.

In riferimento a specifiche esigenze organizzative e produttive consentita, previa comunicazione alle Rappresentanze sindacali unitarie e salvo comprovati impedimenti individuali, la prestazione di lavoro eccedente l'orario ridotto concordato in conformit al 4 comma, dell'art. 5, della legge 19 dicembre 1984, n. 863.

La deroga consentita, secondo il principio di proporzionalit diretta, nel rispetto dei limiti individuali di lavoro di cui al 3 e 4 comma dell'art. 8, e 4 e 5 comma dell'art. 7, Disciplina speciale, Parte rispettivamente prima e terza.

Per i lavoratori il cui rapporto di lavoro a tempo parziale prevede una prestazione pari a 40 ore settimanali, il lavoro eccedente l'orario concordato sar contenuto nei limiti massimi di 2 ore giornaliere e 8 ore settimanali e verr riconosciuta una maggiorazione della retribuzione pari a quella dei lavoratori a tempo pieno.

Per i lavoratori a tempo ridotto la cui prestazione inferiore alle 40 ore settimanali, il lavoro eccedente l'orario concordato consentito, nel rispetto del limite individuale annuo, fino al raggiungimento delle 40 ore settimanali e per una quantit mensile non superiore al 50 per cento della normale prestazione nel mese. Tale lavoro sar compensato da una maggiorazione del 10 per cento.

In caso di assunzione di personale a tempo pieno riconosciuto il diritto di precedenza nei confronti dei lavoratori con contratto a tempo parziale, a parit di mansioni, fatte salve le esigenze tecnico-organizzative.