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D: Abbiamo un cliente dall'Islanda che chiede, come pagamento della fornitura della merce con spedizione via aerea, un CAD. La banca a cui mi sono rivolto dice che tale forma di pagamento non rappresenta alcuna garanzia circa il pagamento perché il cliente può sdoganare la merce senza aver prima pagato. Vorrei sapere se quanto dettomi dalla mia banca corrisponde al vero.

R: Quanto Le viene detto dalla banca corrisponde al vero perché l'operazione di CAD (cash against documents), cioè contanti contro documenti, anche conosciuta con un'altra espressione la cui sigla è D/P (documents against payment), cioè pagamento contro documenti, non implica alcun obbligo per le banche che intervengono nell'operazione al pagamento dell'importo.
L'unico obbligo e responsabilità per la sua banca a cui lei affida l'incarico di trasmettere i documenti alla banca islandese (banca incaricata dell'incasso) è quello di seguire le istruzioni impartite e cioè quello di non consegnare i documenti senza ottenere il pagamento.
Come si può capire, siamo di fronte ad un'operazione che giuridicamente si configura nel contratto di mandato non rientrando nella tipologia di quelle operazioni per le quali la banca impegna la propria firma per conto di un proprio cliente richiedente, operazioni che rientrano tra i cosiddetti "crediti di firma". I crediti di firma annoverano operazioni come i crediti documentari, le garanzie a prima domanda o fideiussione, ecc. Tutte operazioni, per le quali la banca assume un impegno (che potrà essere di tipo attivo o passivo) ad una prestazione nei confronti del beneficiario.
Con il CAD, invece, tutto questo non avviene in quanto la banca, su istruzioni ricevute, invierà i documenti da lei consegnati, alla banca del suo cliente, direttamente o per il tramite di una banca incaricata dando istruzioni precise circa il trattamento degli stessi. La banca del suo cliente, ricevuti i documenti con le istruzioni, informerà lo stesso invitandolo a presentarsi allo sportello per il ritiro degli stessi che gli saranno, però, consegnati soltanto se ne pagherà il relativo importo. Il pagamento dipende quindi solo dal suo cliente, che potrà eseguirlo o meno. Se non lo eseguirà, i documenti saranno comunque a sua disposizione e saranno restituiti dalla banca islandese alla sua banca come documenti non pagati. Questo, però, non la tutela dal rischio che il suo cliente inadempiente, non possa comunque ritirare la merce che naturalmente segue un percorso diverso da quello documentale, non essendo, infatti, il ritiro della merce vincolato alla presentazione di un documento "rappresentativo della merce stessa", ma di una Lettera di vettura aerea.
Per concludere, si suggerisce quanto segue:

  1. concordare un termine di consegna della merce che, quanto meno, le consente di averne il controllo fino all'arrivo a destino;
  2. cercare soluzioni che possano garantirle il pagamento dei propri crediti all'esportazione.