D: Ci viene notificata, con l'aggiunta della conferma, una lettera di credito documentario che prescrive che i documenti richiesti debbano essere accompagnati da una tratta (draft) emessa dal beneficiario e spiccata sulla banca confermante "beneficiary's draft drawn on yourselves" con scadenza a vista (at sight).
La nostra banca ci dice che la tratta deve essere bollata per il 9 per mille.
Vorremmo sapere se giusto l'onere della bollatura sulla "
draft" a valere sulla lettera di credito e, nel caso affermativo l'importo dovuto corrisponde al 9 per mille , cos come riferito dalla mia banca?
Possiamo inoltre omettere di presentare la prescritta "
draft", risparmiando cos l'imposta di bollo senza incorrere in riserve bancarie?

R: La disciplina italiana, contrariamente a quanto accade nella gran parte dei paesi del mondo, in materia di cambiali e vaglia cambiari, prevede che le stesse siano soggette ad imposta di bollo secondo le percentuali prescritte: nel caso il titolo risulti emesso in Italia e pagabile all'estero del 9 per mille, nel caso risulti emesso in Italia e pagabile in Italia, del 12 per mille.
Pertanto tutte le volte che si emette un titolo, indipendentemente da come lo stesso venga denominato, la legge italiana impone che esso sia bollato se il documento presenta tutti i requisiti essenziali del titolo cambiario e cio: luogo e data di emissione, scadenza, importo (in cifre e in lettere), firma del traente, beneficiario, trassato.
Quand'anche richiesta a valere di un credito documentario, purtroppo, la tratta deve essere assoggettata alla bollatura, che per, secondo il giudizio dello scrivente, dovrebbe ammontare al 12 per mille e non al 9 per mille.
Generalmente, nel caso di "draft" (available at sight) utilizzabile a vista, le banche fanno sottoscrivere agli operatori, beneficiari della lettera di credito, un "check" per evitare l'onere della bollatura nella misura del 9 o del 12 per mille. Cos facendo evidenziamo, per, che la banca confermante, probabilmente sollever una riserva interna in quanto viene presentato un "check" anzich una "draft", irregolarit che, ovviamente, far presente soltanto al beneficiario e non alla banca emittente.
Ritengo comunque che, nel caso del quesito da lei proposto, la banca confermante potrebbe suggerirvi la non necessit di presentarle la "draft" su di lei spiccata evitandovi, cos, l'onere dell'imposta di bollo.
Il motivo di questa affermazione va ricercata nel fatto che, essendo la draft spiccata sulla banca italiana confermante il credito, nel caso di accettazione dei documenti presentati ad utilizzo dello stesso, eseguir lei stessa la prestazione promessa: pagare , negoziare o accettare la tratta. Con la conferma, infatti, la banca italiana (nel caso esposto) aggiungendo l'impegno alla prestazione, si assume l'obbligo del pagamento o della negoziazione o dell'accettazione, sempre ovviamente in presenza di documenti conformi ai termini e alle condizioni del credito documentario e nel rispetto delle NUU, pubblicazione 500.
Questo vuol dire che la "draft" rimarrebbe in Italia presso la banca confermante che non la rimetterebbe alla banca emittente insieme ai documenti e che si limiterebbe a trasmetterli, comunicando l'avvenuto pagamento o negoziazione o accettazione.
Di conseguenza ritengo che la banca confermante potrebbe concordare con voi di utilizzare il credito documentario senza la presentazione di detta draft, facendovi cos risparmiare l'imposta di bollo.