D: Un credito documentario, confermato dalla nostra banca, che prevedeva spedizioni parziali ammesse, stato da noi utilizzato parzialmente, presentando documenti di spedizione con date successive a quelle concordate con il nostro cliente/ordinante. Nonostante le spedizioni parziali risultassero in ritardo, rispetto a quanto previsto, la banca confermante ha accettato i documenti e ci ha accreditati in via definitiva e liberatoria. Con l'ultimo utilizzo, tale discrepanza stata sollevata dalla banca confermante che, previa nostra accettazione ha effettuato l'accredito "salvo buon fine", sotto riserva che ci venne evidenziata nella contabile di accredito. Vorremmo avere un parere circa il fatto che ci viene rilevata una riserva soltanto all'ultimo utilizzo, quando in precedenza questo non era avvenuto.

R: Il fatto che la banca confermante, che si assume nei vostri confronti, l'impegno a pagare a fronte di documenti di cui dovr accertarne la conformit formale, abbia deciso di accettare i documenti stessi nonostante presentassero la discrepanza di cui Lei fa cenno nel quesito, nella Sua piena facolt.
Infatti le NUU sanciscono all'art. 14 b. che:

"se i documenti, nella forma, appaiono non conformi ai termini e alle condizioni del credito, tali banche possono rifiutarsi di ritirarli".

Affermare il principio in base al quale le banche possono rifiutarsi di ritirare i documenti, vuol dire anche che, se lo ritengono, possono anche accettarli e, quindi eseguire, sotto la propria responsabilit, la prestazione promessa.
Se quanto affermato vero, ci non vuol dire che il comportamento avuto dalla banca con i primi utilizzi dove, nonostante la discrepanza rilevata, decide di accettare, comunque, i documenti, debba necessariamente ripetersi, impedendo alla banca stessa di esprimere la propria volont in maniera diversa a quanto fatto in precedenza.
Pertanto, ritengo legittimo che la banca confermante abbia rilevato la discrepanza accreditandovi "salvo buon fine" contrariamente a quanto avesse fatto nei precedenti utilizzi, dove l'accredito fu definitivo e liberatorio, nonostante la presenza della discrepanza.
Per concludere si pu affermare che, pur essendo condivisibile o meno l'atteggiamento avuto dalla banca confermante, l'aver accettato come conformi dei documenti che non lo erano, non impedisce alla banca di rilevare nei successivi utilizzi lo stesso tipo di irregolarit non rilevate in precedenza.