D: Sono titolare di un'azienda che esporta in tutto il mondo, soprattutto in paesi difficili, dove il pagamento avviene o in via anticipata rispetto alla spedizione della merce, oppure a mezzo lettera di credito documentario irrevocabile e confermata. A volte per, abbiamo perso delle opportunit in quanto i nostri clienti non erano disposti a pagarci in via anticipata oppure perch le banche a cui venivano appoggiate le lettere di credito non sempre sono disposte ad aggiungere la propria conferma o, quand'anche lo fossero state, questa non era richiesta dalla banca emittente.
Vorrei sapere cosa posso fare quando si verificano questi casi per non perdere l'affare, ma garantire ugualmente il pagamento dei miei crediti.

R: Il problema sollevato non di facile soluzione perch tanti e diversi sono gli elementi da considerare e che esercitano una influenza non irrilevante per poter fornire una risposta esaustiva. Pertanto cercher di schematizzare le risposte in modo da offrire un quadro d'insieme delle varie possibilit che si possono attivare nelle situazioni da Lei descritte.
E' importante per fare innanzitutto alcune considerazioni riguardanti il concetto di "conferma".
Confermare un credito documentario irrevocabile da parte della banca a cui viene fatta la richiesta significa assumersi, nei confronti del beneficiario del credito, un impegno, inderogabile e autonomo rispetto a quello assunto dalla banca emittente, a una prestazione che consiste nel pagamento o nell'accettazione o nella negoziazione a fronte di documenti presentati dal beneficiario entro una certa data stabilita nel credito (data di scadenza) che risultino essere conformi ai termini e alle condizioni fissate nel credito stesso e alle Norme ed Usi uniformi relative ai crediti (NUU).

Un impegno rischioso

Detto questo si capisce subito quanto sia delicato, per la banca a cui viene richiesta la conferma, l'assunzione dell'impegno nei confronti del beneficiario. La banca, infatti, assumendosi l'impegno irrevocabile e autonomo a pagare, accettare o negoziare, deve valutare attentamente il rischio tecnico che tale impegno comporta per essa. La banca confermante, infatti, dopo aver esaminato i documenti a lei consegnati dal beneficiario e averli riscontrati conformi ai termini e alle condizioni del credito, eseguir la prestazione a favore dello stesso, che sar cos accreditato in via definitiva e liberatoria.
A questo punto, la banca che avr eseguito la prestazione, reclamer il rimborso. Nel caso di operazioni espresse in moneta estera, la banca confermante reclamer il rimborso alla banca rimborsante secondo le istruzioni ricevute; nel caso di operazioni espresse in unit di conto nazionale (lire o euro) addebiter il conto della banca emittente sempre secondo le indicazioni che quest'ultima avr fornito. E' qui che pu manifestarsi il rischio per la banca confermante: quello cio di non riuscire a farsi rimborsare le somme pagate al beneficiario. Per questo motivo non sempre gli istituti di credito sono disposti a confermare le lettere di credito in quanto la valutazione che viene fatta nei riguardi del paese in cui risiede la banca emittente e/o nei confronti della banca emittente stessa, non sempre risulta essere sufficientemente positiva da indurre la banca ad assumersi un rischio di tale portata.

Riassumendo, possiamo affermare che le banche per poter prestare la propria conferma valutano:

Condizione per fare questa valutazione che la conferma sia espressamente richiesta dalla banca emittente.

Le soluzioni alternative

Che fare quando, pur richiedendo la conferma, la banca italiana non disposta ad assumersi il rischio di cui si appena parlato?
Innanzitutto occorre sottolineare che la disponibilit della banca a confermare il credito una condizione che deve essere verificata prima che il credito sia emesso e quindi in fase contrattuale. Prima della stipula del contratto occorre, infatti, chiedere alla propria banca se disposta a confermare il futuro credito documentario e, tra le banche del paese dell'ordinante, quali sono quelle gradite e quali le condizioni richieste per poter aggiungere la propria conferma. In base alle risposte della banca, bisogner dare istruzioni precise al proprio cliente in tal senso.
Una prima soluzione la seguente: se la disponibilit alla conferma della propria banca negativa, occorre verificare, direttamente o tramite la propria banca, se esistono banche di paesi industrializzati che siano comunque disposte ad assumersi l'impegno in quanto lo stesso sar ad utilizzo di linee di credito esistenti sul paese del compratore e sulla banca che emetter il credito documentario. Anche in questo caso occorrer fornire istruzioni precise al cliente per l'apertura del credito documentario presso la propria banca che funger solo da banca avvisante, mentre la richiesta della conferma dovr essere fatta alla banca estera che si dichiarata disposta a confermare. In alternativa a quanto sopra prospettato, occorre verificare se la propria banca disposta a gestire in proprio e direttamente il rischio con quella che viene definita la "Silent Confirmation". Cio la propria banca confermer il credito utilizzando linee di credito concesse da banche di paesi diversi. Altra possibilit verificare se il cliente intrattiene rapporti con banche di paesi industrializzati o comunque considerati affidabili, disposte ad emettere il credito documentario a fronte di garanzie prestate direttamente dal compratore o per il tramite della sua banca. In questo caso il credito sar emesso da un istituto di credito di un paese diverso dal paese di residenza del compratore/ordinante il credito; probabilmente non occorrer neppure che sia richiesta la conferma, risparmiando cos sul pagamento delle relative commissioni. A titolo di esempio, se il vostro cliente risiede in Congo, ma intrattiene rapporti di conto con una banca belga (ad esempio la Generale di Bruxelles) a cui fa richiesta di emettere il credito documentario a vostro favore e la banca belga accetta di farlo, avrete la certezza di incassare il credito aperto a vostro favore senza che sia necessaria la conferma dello stesso, in quanto la stessa banca belga che emette il credito che si impegna ad eseguire la prestazione nei vostri confronti e quindi, se saranno presentati tutti i documenti richiesti dalla lettera di credito nel rispetto di termini e condizioni, non c' motivo di dubitare circa il mantenimento dell'impegno della prestazione. Ancora, in caso di transazioni con determinati paesi (ad esempio i Paesi dell'area del Mediterraneo), i crediti possono venire emessi direttamente su banche di diritto italiano, ma di propriet araba, come l'UBAE, l'Arab Bank, la Sefa Bank di Roma, che dovranno essere dalla emittente designate (nominate) ad eseguire la prestazione in presenza dei documenti conformi.
Un'ulteriore possibilit quella dello "star del credere", cio dell'assunzione dell'impegno da parte della propria banca indipendentemente e al di fuori del credito documentario. Lo star del credere non altro che la conferma del credito su richiesta del beneficiario in assenza di autorizzazioni o di richiesta della banca emittente.
Ultima possibilit, che pu essere valutata soprattutto nei casi in cui la banca emittente non richiede che il proprio credito sia confermato, quella di ricorrere ad un forfaiter per smobilizzare pro soluto (senza cio possibilit di rivalsa nei vostri confronti) la lettera di credito. Anche in questo caso occorrer essere preventivamente informati circa le consuetudini che le banche del paese del vostro cliente hanno circa la richiesta della conferma. Alcuni paesi non richiedono mai che il proprio credito sia confermato. Ricorrere ad un forfaiter significa individuare, con l'aiuto della propria banca, una finanziaria di solito londinese, svizzera, tedesca, francese o austriaca, disposta ad acquistare il credito in via pro soluto verificando quali sono le condizioni richieste a tal fine.
Occorre al riguardo fare presente che il forfaiter sconter pro soluto soltanto in presenza di una dichiarazione di conformit dei documenti presentati ad utilizzo del credito, rilasciata dalla banca emittente, designata o confermante.