D: Fra i destinatari delle nostre forniture ci sono clienti dell'Europa Occidentale con i quali, a volte, concordiamo un pagamento contestuale alla consegna della merce.
Vorremmo conoscere meglio come si articola tale operazione soprattutto in relazione alla responsabilit dello spedizioniere a cui affidiamo la merce.

R: La forma di pagamento richiamata molto conosciuta presso gli operatori economici con il nome di "cash on delivery" in sigla COD, che prevede per l'appunto che il pagamento del prezzo della fornitura avvenga contestualmente alla consegna della merce.
Contrariamente al significato del termine in uso (cash on delivery), ovvero contanti alla consegna, il pagamento contestuale si realizza soltanto nel caso di rilascio di banconote in cambio di merce.
L'operazione, che riguarda le spedizioni effettuate via camion in ambito europeo, generalmente si articola nel seguente modo:

  1. l'esportatore incarica uno spedizioniere (scelto da lui stesso o su indicazione del compratore a seconda del termine di resa della merce pattuito) di consegnare la merce solo se ricever in cambio della stessa uno dei documenti sotto indicati:

          • un assegno bancario o un assegno circolare,

          • un "pagher" cambiario,

          • la firma di accettazione su una tratta,

          • una dichiarazione bancaria di aver ricevuto ordine di pagamento,

          • una dichiarazione bancaria di blocco dei fondi,

          • un'attestazione bancaria di avvenuto trasferimento dei fondi, irrevocabile ed incondizionata a favore del venditore;
  2. lo spedizioniere, giunto a destinazione, consegner la merce al compratore secondo le istruzioni ricevute dal venditore;
  3. lo spedizioniere consegner all'esportatore il documento ritirato dal compratore quale vincolo per la consegna della merce, secondo le istruzioni ricevute dall'esportatore. 

Occorre tener presente che, fra le possibilit elencate al punto 1, soltanto l'ultima: l'attestazione bancaria di avvenuto trasferimento dei fondi, o il ritiro di un assegno circolare emesso da primaria banca, assicura al venditore il pagamento della fornitura.
Tutte le altre presentano, invece, una serie di rischi che sconsigliano l'utilizzo del sistema COD.
Per quanto riguarda la responsabilit dello spedizioniere a cui viene affidato l'incarico di consegnare la merce al destinatario della stessa, occorre sottolineare che il rapporto che si instaura con lo stesso non va confuso con il contratto di trasporto, in quanto il contratto di spedizione un mandato con il quale lo spedizioniere si impegna non a trasportare, ma a concludere un contratto di trasporto con un vettore per l'invio della merce ad un certo destinatario.
La responsabilit dello spedizioniere nell'assumersi l'incarico ricevuto quella che deriva dall'art. 1739 del Codice Civile, in quanto lo stesso, rivestendo il ruolo di mandatario, si impegna a seguire le istruzioni del committente (il venditore) cos come gli sono state impartite.
Per concludere, quindi, lo spedizioniere responsabile solo in caso di inosservanza delle istruzioni ricevute e da lui stesso accettate.
Nel caso lo spedizioniere esegua le istruzioni ricevute che, a titolo di esempio, prevedessero la consegna della merce contro ritiro di un assegno di conto corrente bancario e lo stesso risultasse poi impagato, lo spedizioniere non avrebbe alcuna responsabilit in quanto il danno subito dalla ditta venditrice riguarda ed conseguenza del rapporto che la stessa ha instaurato con il compratore.
La responsabilit dello spedizioniere sussisterebbe, invece, nel caso in cui a fronte di istruzioni scritte, da lui accettate senza alcuna riserva, richiedenti la consegna della merce, contro ritiro di un assegno circolare firmato da primaria banca, la merce fosse, invece, consegnata diversamente dalle istruzioni, contro ritiro (ad esempio) di assegno di conto corrente bancario emesso dallo stesso compratore, assegno che poi risultasse impagato. Nel caso esposto, lo spedizioniere, quale mandatario del venditore potr, in virt del mandato ricevuto, essere responsabilizzato, in quanto l'inosservanza del mandato causa un danno economico alla ditta venditrice.