D: Molti dei nostri clienti esteri ci pagano con bonifico bancario via swift. In alcuni casi, nonostante noi diamo istruzioni al nostro cliente, circa la banca su cui deve esserci accreditato l'importo, questo perviene su un istituto di credito diverso, che poi trasferisce l'importo a nostro favore sulla nostra banca.
Questo giro ci comporta ritardi nell'incasso, costi aggiuntivi e, quando l'importo in valuta estera, l'accredito sul conto corrente posticipato, poich avviene solo dopo alcuni giorni successivi alla data in cui la somma perviene alla banca italiana, che poi la gira. E' possibile retrodatare la valuta di accredito rispetto alla data di esecuzione dell'operazione, cosa possiamo fare per evitare che accada questo?

R: Il problema da Lei sollevato , purtroppo, comune a molte imprese che, nonostante diano istruzioni precise circa la canalizzazione del bonifico bancario, assistono ad una procedura per la quale, il bonifico perviene alla banca beneficiaria tramite altra banca che, ricevuto il bonifico "gira" i fondi alla banca beneficiaria. Nel caso l'importo del bonifico sia espresso in unit di conto nazionale (Lire o Euro) possibile retrodatare la valuta di accredito rispetto alla data di esecuzione dell'operazione, in quanto, se ad esempio l'importo in unit di conto viene addebitato sul conto che la banca estera intrattiene con la banca italiana, con valuta, poniamo, 26 marzo 2001 e quest'ultimo gira l'importo a favore della banca beneficiaria con valuta due giorni successivi alla data del 26 marzo 2001 (28 marzo 2001), l'accredito che la banca beneficiaria far al beneficiario della somma di denaro, avverr con valuta che decorre dal 28 marzo 2001 (quindi, considerando sempre i due giorni, il 30 marzo 2001), anche se tale operazione viene eseguita parecchi giorni successivi a tale data. Il problema che si presenta quindi quello di un ritardo nell'accredito dell'importo.
Se invece, l'importo espresso in valuta di conto valutario (ad esempio in USD), la valuta di accredito sar necessariamente quella che decorre dal giorno in cui la valuta estera, quindi i dollari USA, saranno negoziati dalla banca vendendoli sul mercato valutario al cambio del giorno di negoziazione. Non possibile quindi retrodatare la valuta di accredito riferita ad importi espressi in moneta diversa dall'unit di conto nazionale.
Per evitare di perdere giorni di valuta, oltre a fornire precise istruzioni al suo cliente al fine di canalizzare l'operazione presso la sua banca, occorrerebbe che lo stesso la informasse (via e-mail o via fax) del giorno in cui lo stesso ha dato l'ordine di pagamento alla banca per il trasferimento valutario a suo favore, al fine di consentirle di informare la sua banca circa l'importo in valuta estera che sta per pervenire.
Questo pu consentire quanto meno di ridurre i tempi di esecuzione dell'operazione. Sta a Lei, valutare poi se val la pena, in base all'importo che dovr ricevere, sollecitare o meno la banca a visionare la posizione intrattenuta con la banca estera, per verificare l'avvenuto trasferimento dell'importo, senza attendere il normale iter bancario riguardante giorni tecnici necessari per l'esecuzione dell'operazione.