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Storia

L'Associazione Industriale Bresciana, nata il 14 aprile 1897, con il suo secolo di storia, è la più antica associazione industriale d'Italia.

Era il 20 novembre 1892 quando fu presentata la prima proposta di uno Statuto per la costituzione di un Circolo Commerciale che si facesse "interprete dei vitali interessi del commercio e dell'industria bresciani". Il 29 gennaio del 1893 fu poi approvato il primo Statuto sociale e nel 1897 fu modificato per ribadire l'impegno del Circolo a favorire "l'incremento e la tutela del commercio e dell'industria bresciana".

I soci, protagonisti del decollo industriale della provincia, erano distinti in effettivi (293), aggregati e viaggiatori (111) e frequentatori (15) per un totale di 419.
Nel 1907 cambia ragione sociale e diventa Associazione Commerciale Industriale Bresciana e dopo aver affrontato il periodo fascista e la seconda guerra mondiale, si impegna con coraggio a guidare la difficile riconversione industriale del dopoguerra.
Gli industriali bresciani cominciano a porre le basi per un nuovo rapporto di dialogo con le forze amministrative e politiche della provincia ponendosi come organismo attivo e rappresentativo nella vita della provincia. Particolare attenzione viene rivolta ai problemi connessi alla crescita prorompente della piccola industria che negli anni Settanta contribuisce in modo determinante allo sviluppo economico dell'intera provincia.

Nel 1978 l'AIB lascia la vecchia sede di via della Posta per trasferirsi nella nuova area direzionale di Brescia Due.
In quegli anni l'Associazione continua nell'opera di trasformazione da semplice associazione di servizi alle imprese in associazione di rappresentanza della categoria. Nel frattempo i cambiamenti nella società convincono l'Associazione ad impegnarsi in modo particolare nell'ambito delle nuove tecnologie e nella formazione.
E' del 1987 la presentazione del progetto di un istituto dedicato alla formazione professionale e manageriale di alto livello che prenderà il nome di Isfor 2000.
Nei primi anni Novanta emergono, temi nuovi come quello della sicurezza ambientale, al quale l'AIB risponde creando Eco 90 e poi il Consorzio RAMET. 
Ma sono anche gli anni della riorganizzazione interna dell'Associazione per adeguare la struttura alla nuova domanda di servizi delle imprese. Nuovo impulso anche al dialogo con le istituzioni locali per superare un lungo periodo di immobilismo e arrivare alla realizzazioni di un programma basato sull'adeguamento delle infrastrutture a cominciare dal polo fieristico espositivo.

Oggi l'Associazione Industriale Bresciana associa circa 1300 imprese per un totale di circa 70mila dipendenti e, accanto ai compiti di rappresentanza nei confronti delle parti politiche e sociali, l'AIB svolge funzioni di assistenza alle imprese attraverso una vasta gamma di servizi mirati a rendere agevole la gestione e a costruire una vera e propria cultura imprenditoriale.

Tutto con un solo obiettivo: Uniti per cambiare!