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Statuto

Titolo I - Associazione Industriale Bresciana

Articolo 1 - Vision e mission

L’Associazione Industriale Bresciana (in sigla AIB) ha sede legale in Brescia.

Aderisce quale associato effettivo a Confindustria, partecipando così al sistema di rappresentanza delle imprese industriali e delle imprese produttrici di beni e servizi quale risulta delineato nello Statuto e nel Regolamento di Confindustria.

Con l’adesione a Confindustria, l’AIB acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri Soci.

Adotta il logo confederale e gli altri segni distintivi del sistema associativo, con le modalità stabilite nel Regolamento di Confindustria.

Orienta ed ispira i propri comportamenti organizzativi e le proprie modalità di funzionamento al Codice etico e dei valori associativi di Confindustria, che costituisce parte integrante del presente Statuto.

Partecipa al processo di sviluppo della società nel territorio in cui opera, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del territorio stesso. 

È autonoma e indipendente.

Esprime la sua mission principalmente attraverso il perseguimento di tre obiettivi:

1. esprimere un’efficace rappresentanza a livello territoriale e in tutte le sedi di interlocuzione esterna;

2. assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza alle imprese associate che ad essa fanno riferimento;

3. erogare efficienti servizi, sia di interesse generale e trasversale che su specifiche tematiche.

A tal fine, l’AIB è impegnata a:

a. valorizzare la propria capacità di comporre istanze ed interessi diversificati per esprimere azioni di rappresentanza coerenti e condivise; 

b. promuovere sinergie tra le componenti del Sistema Confindustria a livello regionale;

c. attivare servizi innovativi anche attraverso l’instaurazione di collaborazioni e partnership

con enti esterni;

d. erogare, con gli standard qualitativi definiti da Confindustria, i servizi ritenuti strategici;

e. dotarsi di adeguati strumenti di ascolto della base associativa e di miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno.

Con deliberazione del Consiglio Generale, l’AIB può istituire delegazioni sul territorio.

Organo di ogni Delegazione è il Consiglio, composto da 3 a 9 Membri, eletti ogni due anni dall’Assemblea dei Soci facenti parte della Delegazione stessa.

Articolo 2 - Attività istituzionali

In conformità al ruolo attribuito nell’ambito del sistema associativo di Confindustria, sono attività istituzionali dell’AIB:

1. il dialogo ed il confronto sul territorio di competenza con tutte le componenti della società per un’efficace rappresentanza politico-organizzativa del settore industriale e delle imprese produttrici di beni e servizi e per favorire l’affermazione di una cultura di impresa e di mercato, improntata al pieno rispetto delle leggi e delle regole

2. la promozione, nel rapporto con le istituzioni e le amministrazioni del territorio di competenza, di politiche finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo, ricercando le forme di collaborazione per conseguire finalità di progresso, con particolare attenzione alle politiche di coesione e a quelle per lo sviluppo economico territoriale

3. la promozione della semplificazione delle procedure amministrative, con particolare riferimento alla riduzione delle tempistiche, a livello regionale in raccordo con la rappresentanza confederale regionale, nonché presso le amministrazioni che operano sul territorio di competenza

4. la partecipazione a livello territoriale a politiche di valorizzazione della cultura della legalità e di sostenibilità etico-sociale, economico-finanziaria, ambientale ed energetica, come leve di competitività per lo sviluppo del territorio

5. l’ammodernamento e la semplificazione del sistema di relazioni industriali con obiettivo di recupero e crescita della competitività

6. il sostegno a un sistema di relazioni moderne tra mondo imprenditoriale e sistema creditizio e finanziario

7. il supporto all’internazionalizzazione delle imprese e la promozione dell’attrattività del territorio

8. l’accompagnamento all’evoluzione tecnologica, l’implementazione del tasso di innovazione e l’apertura al mercato digitale globale

9. lo sviluppo della formazione all’interno delle imprese, quella dei vertici associativi e del capitale umano dell’AIB

10. la promozione e lo svolgimento di attività di cooperazione allo sviluppo, anche internazionale.

A tal fine, nell’esercizio del ruolo ad essa assegnato nell’ambito del sistema confederale, l’AIB assicura:

a. capillarità ed incisività di azione attraverso la presenza sul territorio e nelle sue articolazioni zonali, la cura dei settori merceologici, la vicinanza alle imprese, la prossimità e il presidio diretto degli snodi istituzionali di livello territoriale

b. costante impegno nel miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi tipici, da erogare con le modalità di omogeneità ed economicità stabilite da Confindustria, nonché nello sviluppo di servizi innovativi, ad alto valore aggiunto e forte capacità di fidelizzazione, in linea con gli indirizzi di Confindustria

c. flessibilità della propria struttura tecnico-operativa, funzionamento rapido ed efficace, snellezza delle procedure organizzative interne.

L’AIB svolge altresì le seguenti funzioni:

1. assistere i Soci nei confronti delle Organizzazioni sindacali, delle Autorità pubbliche, degli

Enti statali e parastatali; 

2. provvedere all’informazione e alla consulenza degli associati relativamente ai problemi generali dell’imprenditorialità e dell’industria;

3. promuovere ed organizzare, direttamente o indirettamente, studi, ricerche, attività editoriali, convegni e dibattiti;

4. presiedere all’ordinato evolversi dei rapporti associativi adoperandosi anche per la  risoluzione delle questioni e vertenze che sorgano fra le varie categorie e fra le singole ditte associate, svolgendo opera di conciliazione fra le stesse e promuovendo, all’occorrenza, amichevoli intese ed arbitrati;

5. acquistare, vendere, permutare beni mobili, immobili, mobili registrati, titoli, partecipazioni sociali, far parte di Società o Enti, contrarre mutui e obbligazioni di qualsiasi genere e specie, dare fidejussioni e concedere ipoteca e garanzia di debiti altrui, sempre che si tratti di soggetti, Enti o Società i cui scopi sociali siano in armonia con gli scopi dell’AIB (es.: Enti per mostre ed esposizioni, Enti di istruzione, culturali, ecc...);

6. tutelare gli interessi economici e morali dell’AIB sia agendo in sede politico-amministrativa sia agendo in sede giudiziaria, civile o penale, anche presentando querele per reati che non fossero perseguibili d’ufficio e costituendosi parte civile in giudizio;

7. svolgere tutte quelle ulteriori attività rispondenti al raggiungimento delle finalità dell’AIB e alla tutela e alla difesa dell’interesse industriale.

Per realizzare le suddette finalità e funzioni l’AIB si avvale della partecipazione attiva degli imprenditori alla vita associativa in modo che gli Organi Direttivi possano operare secondo mandati precisi e democraticamente manifestati in conformità alle norme del presente Statuto e dell’apposito Regolamento.

L’AIB persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione di ruoli e prestazioni tra le componenti del sistema, anche in relazione alla Carta dei Servizi nella quale sono contenute le funzioni svolte nei confronti degli associati.

L’AIB non ha fini di lucro.

Può tuttavia promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione dei propri scopi associativi. Partecipa al funzionamento delle attività di Confindustria, secondo la propria capacità contributiva.

Titolo II - Soci

Articolo 3 - Perimetro della rappresentanza e categorie dei soci

Possono aderire all’AIB le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che abbiano un’organizzazione complessa e che:

a. siano costituite con riferimento ad una delle forme societarie previste dall’ordinamento generale;

b. diano puntuale attuazione ai principi organizzativi dettati dal codice civile per l’esercizio dell’attività imprenditoriale;

c. si ispirino alle regole del mercato e della concorrenza attraverso comportamenti orientati ad integrità, autonomia e trasparenza, senza condizionamenti derivanti da conflitti di interesse con gli scopi perseguiti dall’AIB, anche secondo quanto disposto dal Codice Etico e dei Valori Associativi;

d. dispongano di un’adeguata struttura organizzativa, evidenziando un sufficiente potenziale di crescita.

Gli aderenti all’AIB sono così articolati:

a) Soci effettivi

• le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che dispongano di un’associazione o federazione di settore di riferimento già aderente a Confindustria, con sede legale nel territorio, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque nel territorio stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale;

• le imprese il cui rapporto contributivo con il sistema associativo sia regolato da specifiche convenzioni sottoscritte a livello nazionale;

• i consorzi di produzione di beni e/o di servizi composti dalle suddette imprese, nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione.

b) Soci ordinari di territorio

• le imprese, sempre con sede legale nel territorio o con sede legale diversa, che abbiano comunque nel territorio stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, che non abbiano una corrispondente associazione nazionale aderente a Confindustria.

c) Soci aggregati

• le imprese che non possiedano i requisiti per essere associate come soci effettivi o soci ordinari di territorio, che presentino solo caratteristiche di strumentalità, complementarietà, o raccordo economico con quelle di cui alle due precedenti tipologie.

Articolo 4 - Rapporto associativo

Spetta al Consiglio di Presidenza, o al Vice Presidente delegato, l’approvazione delle domande di adesione; la decisione del Vice Presidente delegato è ratificata dal Consiglio Generale alla prima riunione successiva.

I contenuti delle domande di adesione, le modalità della relativa istruttoria e le modalità di impugnazione delle decisioni assunte sono disciplinati dal Regolamento di attuazione del presente Statuto.

L’iscrizione è a tempo indeterminato. Trascorso un anno è ammessa disdetta, con lettera raccomandata o tramite posta elettronica certificata, che avrà effetto al termine del sesto mese successivo a quello della comunicazione.

I soci effettivi hanno diritto di ricevere tutte le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, offerte dall’AIB e quelle derivanti dall’appartenenza al Sistema Confindustria.

Hanno, inoltre, diritto di partecipare alla vita associativa esercitando l’elettorato attivo e passivo, purché in regola con gli obblighi statutari e regolamentari e secondo le modalità ivi stabilite.

I soci ordinari di territorio fruiscono dei servizi offerti dall’AIB. Esercitano, inoltre, l’elettorato attivo - ad esclusione delle elezioni per la definizione di cariche che comportano incarichi a livello nazionale - e l’elettorato passivo limitatamente alle rappresentanze negli organi dell’AIB.

I soci aggregati hanno diritto di fruire dei servizi associativi, restando escluse le prestazioni di rappresentanza politica ed i diritti di elettorato attivo e passivo.

Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la propria partecipazione all’AIB ed al sistema confederale nonché, per i soci effettivi ed ordinari di territorio, di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito Regolamento confederale.

I Soci sono tenuti ad osservare il presente Statuto, i Regolamenti, il Codice Etico e dei Valori associativi, nonché tutte le deliberazioni assunte dagli organi associativi anche in contraddittorio di altri Enti od Associazioni rappresentanti i lavoratori od altre categorie economiche. 

Sono tenuti a corrispondere tutti i contributi associativi deliberati a norma di Statuto.

In caso di eventuali violazioni, spetta al Consiglio Generale l’irrogazione di sanzioni organizzative di crescente gravità, secondo lo schema contenuto nel Regolamento di attuazione del presente Statuto, in rapporto ai contenuti dell’inadempimento fino alla cessazione del rapporto associativo.

È ammesso ricorso ai Probiviri, nel termine di 15 giorni decorrenti dalla data o notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo. 

Le cause di cessazione del rapporto associativo sono disciplinate nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Il socio non deve aderire contemporaneamente ad organizzazioni concorrenti con Confindustria e costituite per analoghi scopi.

Titolo III - Governance

Articolo 5 - Assemblea dei Soci

L’Assemblea è costituita dai rappresentati dei Soci così come specificati all’art. 3 del presente Statuto e si riunisce, in convocazione ordinaria, una volta l’anno, ed in via straordinaria ogni qual volta il Consiglio Generale lo ritenga necessario ovvero quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci.

I Soci effettivi ed i Soci ordinari di territorio partecipanti all’Assemblea hanno diritto ad un voto per ogni importo pari al contributo minimo associativo - o frazione - fissato nella delibera contributiva in vigore, versato annualmente a titolo di contributo di spettanza dell’AIB.

I Soci intervengono in Assemblea direttamente attraverso propri rappresentanti, anche non in possesso dei requisiti di responsabilità aziendale di grado rilevante necessari per l’accesso alle cariche direttive, indicati all’art. 12 del presente Statuto, muniti di apposita delega a firma del Legale Rappresentante.

Ogni Socio ha diritto di farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro Socio mediante apposita delega scritta.

Ciascuna Azienda associata non potrà rappresentare più di un’altra impresa iscritta. I gruppi e le imprese multilocalizzate con più unità locali nello stesso territorio possono essere rappresentate da un unico soggetto.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Sono competenze distintive dell’Assemblea dei Soci:

a. eleggere, ogni quadriennio dispari, il Presidente e i Vice Presidenti ed approvare il relativo programma di attività;

b. eleggere, ogni quadriennio pari, i componenti elettivi del Consiglio Generale di cui all’art. 6;

c. eleggere, ogni quadriennio pari, i Probiviri e i Revisori contabili;

d. determinare gli indirizzi strategici e le direttive di massima dell’attività dell’AIB ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi dell’AIB stessa;

e. approvare la delibera contributiva e il bilancio consuntivo;

f. modificare il presente Statuto;

g. deliberare lo scioglimento dell’AIB e nominare uno o più liquidatori;

h. deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio Generale, dal Consiglio di Presidenza o dal Presidente.

Il bilancio consuntivo e la delibera contributiva approvati dall’Assemblea dei Soci sono trasmessi a Confindustria.

Articolo 6 - Consiglio Generale

Fanno parte di diritto del Consiglio Generale il Presidente, i Vice Presidenti, nonché tutti i Past President, purché la propria impresa rispetti i requisiti previsti all’art. 3 e mantengano al loro interno degli incarichi specifici.

È inoltre composto da:

a. Presidente e due Vice Presidenti della Piccola Industria;

b. Presidente e due Vice Presidenti dei Giovani Imprenditori;

c. Presidenti dei Settori Merceologici;

d. Coordinatori di Zona;

e. tre membri nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa della base associativa.

f. i Vice Presidenti uscenti di AIB, fino alle elezioni successive del Consiglio Generale

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente del Settore Merceologico ed il Coordinatore di Zona sono sostituiti nelle funzioni in seno al Consiglio Generale da uno dei relativi Vice Presidenti/Vice Coordinatori.

È altresì composto da:

g. ventiquattro rappresentanti eletti dall’Assemblea ordinaria negli anni pari.

I ventiquattro rappresentanti, di cui alla lettera g) del precedente comma, devono assicurare la presenza adeguata ed equilibrata in Consiglio Generale della base associativa. A tal fine il Consiglio Generale, entro il mese di febbraio dell’anno di ricostituzione del Consiglio Generale stesso delibera la ripartizione degli stessi tra Piccola, Giovani e Settori Merceologici. La rappresentanza della grande impresa è deliberata nell’ambito dei Settori Merceologici.

Tutti i Soci effettivi ed ordinari di territorio fanno pervenire ai Probiviri le proprie proposte di candidatura per la formazione delle liste dei rappresentanti da sottoporre al voto dell’Assemblea ordinaria negli anni pari, indicando la lista per la quale la candidatura viene presentata.

Spetta al Collegio speciale dei Probiviri procedere alla verifica e all’eventuale selezione delle indicazioni pervenute. Per il numero dei candidati e le modalità di voto trovano applicazione le norme di cui al Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Il Consiglio Generale dura in carica quattro anni e scade in occasione dell’Assemblea ordinaria negli anni pari; i componenti possono essere rieletti allo stesso titolo per un massimo di un quadriennio consecutivo al primo. Si riunisce, di regola, almeno una volta ogni due mesi. 

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Generale, nonché su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio Generale:

a. proporre all’Assemblea dei Soci il Presidente ed i Vice Presidenti, nonché il relativo programma di attività;

b. eleggere ogni quattro anni, negli anni dispari, i componenti elettivi del Consiglio di Presidenza;

c. nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;

d. deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnicoeconomico;

e. proporre all’Assemblea dei Soci il bilancio consuntivo e la delibera contributiva e approvare il bilancio preventivo;

f. indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea;

g. deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione che riterrà necessari, opportuni ed utili per il miglior conseguimento dei fini dell’AIB, ivi compresi quindi gli atti aventi per oggetto la compravendita di immobili, la locazione ultranovennale, i mutui, anche ipotecari, nonché tutte le operazioni ipotecarie in genere;

h. adottare le sanzioni;

i. ratificare le domande di adesione deliberate dal Vice Presidente delegato;

j. formulare e proporre, per l’approvazione dell’Assemblea dei Soci, le modifiche dello Statuto;

k. su proposta del Consiglio di Presidenza, approvare regolamenti e direttive di attuazione del presente Statuto;

l. su proposta del Consiglio di Presidenza determinare, con regolamento apposito, i criteri per la composizione merceologica dei vari Settori e decidere sulle domande di costituzione degli stessi, presentate dalle imprese associate;

m. pronunciarsi sui ricorsi presentati dalle imprese associate in relazione all’inquadramento nei Settori merceologici;

n. esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione;

o. promuovere ed attuare quant’altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita dell’AIB;

p. nominare o revocare il Direttore e l’eventuale Vice Direttore.

Per l’approvazione delle domande di adesione, di cui al punto i) del presente articolo, solo per i soci ordinari di territorio è richiesta la presenza di almeno la metà dei membri aventi diritto di voto ed il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti.

Articolo 7 - Consiglio di Presidenza

Fanno parte di diritto del Consiglio di Presidenza, oltre al Presidente dell’AIB, il Presidente della Piccola Industria, il Presidente dei Giovani Imprenditori, che sono Vice Presidenti di diritto. Fanno altresì parte del Consiglio di Presidenza:

a. i Vice Presidenti in numero da 2 a 4 che sovraintendono ai fondamentali settori in cui si articola l’AIB, individuati nel Regolamento di attuazione del presente Statuto. I Vice Presidenti sono eletti ogni quadriennio dispari dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Generale che, in una riunione successiva a quella che designa il Presidente, approva le proposte di quest’ultimo insieme all’indicazione delle relative deleghe;

b. due membri nominati dal Consiglio Generale nel suo seno;

c. l’ultimo Past President in qualità d’invitato permanente. 

I componenti del Consiglio di Presidenza eletti dal Consiglio Generale durano in carica quattro anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari. Essi sono rieleggibili, ma per non più di un mandato consecutivo a quello della prima elezione.

Al fine di presidiare le attività istituzionali di cui all’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo dell’AIB.

Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare per qualsiasi motivo nel corso del loro mandato, il Presidente sottopone al Consiglio Generale la nomina dei loro sostituti.  

I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza normale del Consiglio di Presidenza.

Il Consiglio di Presidenza si riunisce almeno con cadenza bimestrale. Dura in carica quattro anni e scade in occasione dell’Assemblea dei soci di ogni quadriennio dispari. I Vice Presidenti non possono durare in carica consecutivamente per più di otto anni, mentre quelli di diritto scadono con il venir meno della loro carica.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio di Presidenza sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente  Statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio di Presidenza:

a. stabilire l’azione a breve termine dell’AIB e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;

b. dirigere l’attività dell’AIB nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Generale e controllarne i risultati;

c. deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio Generale;

d. assicurare, a cura degli uffici della struttura, l’aggiornamento periodico del Registro delle imprese confederale e di altri dati di interesse organizzativo;

e. nominare e sciogliere Commissioni e Gruppi di Lavoro per determinati scopi e lavori;

f. eleggere, revocare e designare i rappresentanti esterni dell’AIB;

g. sovrintendere alla gestione del fondo comune e redigere la proposta di bilancio consuntivo e preventivo nonché la delibera contributiva, ai fini delle successive deliberazioni del Consiglio Generale e dell’Assemblea;

h. esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio Generale, al quale deve però riferire nella sua prima riunione;

i. proporre al Consiglio Generale la nomina del Direttore dell’AIB e, ove necessario, del Vice Direttore;

j. approvare, su proposta del Presidente, le direttive per la struttura e l’organico, necessarie per il funzionamento dell’AIB;

k. esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal Regolamento.

Al fine di affiancare e coadiuvare i componenti del Consiglio di Presidenza, è facoltà dello stesso Consiglio costituire Gruppi tecnici, in raccordo alle deleghe di cui al precedente comma tre, con un minimo di tre componenti scelti tra rappresentanti di imprese associate e risorse della struttura, secondo criteri di competenza e di adeguata rappresentanza dei diversi interessi del sistema associativo.

Attraverso i Gruppi tecnici si esprime la partecipazione e il coinvolgimento diretto delle imprese associate nella definizione delle linee di conduzione strategica dell’AIB. A tal fine, i lavori dei Gruppi tecnici sono aperti alla più ampia condivisione e raccolta di contributi e posizioni, anche con utilizzo di modalità innovative di comunicazione.

Non è ammessa la partecipazione di esperti esterni, salvo che per apporti analitici su tematiche specifiche.

Articolo 8 – Presidente

Il Presidente dell’AIB è eletto ogni quadriennio dispari dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Generale e dura in carica un quadriennio senza possibilità di ulteriori rielezioni.

A tal fine, la Commissione di designazione di cui all’art. 9 rimane in carica per dieci settimane dalla data del suo insediamento, termine massimo entro il quale il Consiglio Generale deve esprimere il voto per la designazione del nuovo Presidente.

Nelle prime otto settimane la Commissione di designazione esperisce la più ampia consultazione dei Soci, allo scopo di raccogliere riservatamente proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotano il consenso della base.

La Commissione sottopone al Consiglio Generale le candidature emerse, con obbligo comunque di sottoporre al voto i candidati che certifichino per iscritto di raccogliere il consenso di almeno il 15% dei voti rappresentati nell’Assemblea, in regola con il versamento dei contributi associativi. 

Al termine delle consultazioni, la Commissione redige e presenta al Consiglio Generale una relazione finale di sintesi delle valutazioni raccolte su massimo tre candidati, comprensiva del parere, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale rilasciato dal Collegio Speciale dei Probiviri. Nella medesima seduta, il candidato o i candidati possono fare dichiarazioni programmatiche ed il Consiglio Generale, mediante votazione a scrutinio segreto, designa il candidato Presidente da sottoporre all’elezione dell’Assemblea.

Nel caso in cui l’Assemblea dei Soci deliberi a maggioranza semplice di respingere la proposta del Consiglio generale, entro i 30 giorni successivi deve essere sorteggiata una nuova Commissione di designazione dalla stessa rosa di nominativi individuata all’inizio della procedura di rinnovo di cui al comma 4 dell’art. 9.

In caso di motivata urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio di Presidenza, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva.

In caso di assenza od impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente più anziano di età tra i Vice Presidenti elettivi.

Venendo a mancare il Presidente per qualsiasi motivo, l’Assemblea per la nuova elezione deve tenersi nei quattro mesi successivi e il Presidente eletto dura in carica fino al completamento del mandato residuo del predecessore.

La carica di Presidente e di Vice Presidente non sono cumulabili con alcuna altra carica del sistema.

Sono competenze distintive del Presidente:

a. intrattenere i rapporti con i terzi nella sua qualità di rappresentante dell’AIB;

b. rappresentare l’AIB in qualunque sede amministrativa e giudiziaria, costituendosi parte civile in giudizio e presentando querele per offese fatte all’AIB o alla categoria industriale, nominando avvocati e procuratori e conferendo loro mandato;

c. convocare l’Assemblea e il Consiglio Generale stabilendo l’ordine del giorno della riunione;

d. proporre al Consiglio Generale la nomina del Direttore e, su proposta del Direttore, dell’eventuale Vice Direttore

e. vigilare sull’ordinamento dei Settori dell’AIB e su tutti gli atti amministrativi;

f. curare che sia predisposto lo schema di bilancio annuale dell’AIB;

g. esercitare la vigilanza sull’attività dei Settori Merceologici chiedendo documenti e notizie, ordinando ispezioni ed indagini ed adottando ogni altro provvedimento o sanzione che si appalesi necessaria per il buon funzionamento dell’AIB;

h. esercitare, in caso di urgenza, i poteri del Consiglio Generale, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva;

i. provvedere agli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà di delega.

Il Presidente ha facoltà di avvalersi della collaborazione, oltre che dei Vice Presidenti, anche di imprenditori associati di particolare competenza e rappresentatività, in qualità d’invitati permanenti fino a quattro in Consiglio di Presidenza e fino a otto in Consiglio Generale.

Articolo 9 - Commissione di designazione

Spetta alla Commissione di designazione presiedere al corretto ed efficace svolgimento del processo organizzativo per l’elezione del Presidente, secondo le fasi, le modalità e i tempi previsti dall’art. 8.

Alla Commissione di designazione sono attribuite funzioni proattive di selezione qualitativa delle candidature e di analisi e possibile sintesi delle indicazioni di preferenza, delle valutazioni programmatiche e delle aspettative di rappresentanza espresse nel corso delle consultazioni.

A tale fine, tutti i Probiviri, in composizione allargata a tutti i Past President dell’AIB e dopo aver raccolto eventuali candidature provenienti dal sistema associativo, provvedono, in tempo utile per i successivi adempimenti, all’individuazione di una rosa di nominativi, da un minimo di 6 ad un massimo di 9. Tali nominativi devono essere espressione particolarmente qualificata, per storia imprenditoriale ed associativa, di imprese aderenti appartenenti alle categorie dei Soci effettivi e ordinari di territorio e in possesso dei requisiti personali, organizzativi e professionali previsti dal Codice etico dei valori associativi.

Una volta definita nella sua composizione, la rosa di nomi di cui al precedente comma viene comunicata al Presidente al quale spetta convocare il Consiglio di Presidenza e tutti i nominativi inseriti nella rosa stessa per effettuare un sorteggio per la determinazione dei 3 componenti della Commissione di designazione. Quest’ultima, entro una settimana, procede al proprio insediamento e da tale momento decorre il termine di dieci settimane previsto dall’art. 8 per arrivare al voto del Consiglio generale per la designazione del nuovo Presidente. 

Al fine di garantire il migliore funzionamento della Commissione di designazione, viene anche sorteggiato un ulteriore nominativo per un’eventuale sostituzione. La Commissione di designazione opera con ampia discrezionalità circa gli strumenti di acquisizione dei dati organizzativi necessari all’espletamento del proprio mandato e si avvale della Segreteria tecnica del Consiglio Generale. 

La Commissione deve insediarsi quattro mesi prima della scadenza del mandato del Presidente.

Articolo 10 - Organi di controllo

Sono organi di controllo i Probiviri e i Revisori contabili.

I Probiviri sono 8 e i Revisori contabili sono 5, di cui 3 effettivi e 2 supplenti e devono essere iscritti nel Registro dei Revisori contabili. Sia i Probiviri che i Revisori contabili sono eletti con votazione a scrutinio segreto dall’Assemblea dei Soci di ogni quadriennio pari e possono essere rieletti per un secondo quadriennio consecutivo.

Eventuali rielezioni sono ammesse trascorso un mandato di vacatio. Entrambi sono invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Generale.

La carica di Proboviro e quella di Revisore contabile sono incompatibili con la carica di Presidente, Vice Presidente di un’altra organizzazione confederale e di Confindustria e con le altre cariche dell’AIB. Le cariche di Proboviro e di Revisore contabile sono, inoltre, incompatibili con le analoghe cariche del sistema associativo.

Le modalità di elezione e di funzionamento sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Spetta a 3 Probiviri, costituiti in collegio arbitrale secondo le modalità previste dal Regolamento di attuazione del presente Statuto, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra i Soci e tra questi e l’AIB, che non si siano potute definire bonariamente.

Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

Il deposito del ricorso ai Probiviri deve essere obbligatoriamente accompagnato, pena l’irricevibilità del ricorso, dal contestuale versamento di una somma, a titolo di deposito cauzionale, secondo le modalità e di importo previsti nel regolamento di attuazione del presente statuto. L’importo verrà restituito al soggetto ricorrente solo nell’ipotesi di accoglimento del ricorso; in caso contrario verrà destinato al finanziamento di progetti speciali per la formazione e di borse di studio.

All’inizio di ogni anno gli 8 Probiviri designano, a rotazione e a maggioranza tra loro, 3 Probiviri che costituiscono un Collegio speciale delegato ad assolvere funzioni elettorali, interpretative, disciplinari e di vigilanza generale sulla base associativa.

L’appello contro le decisioni del Collegio Speciale spetta ai restanti 5 Probiviri eletti dall’Assemblea riuniti in Collegio di riesame.

Tutte le procedure davanti ai Probiviri sono sospese dal 1° al 31 agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio di ogni anno.

I Revisori contabili vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria di AIB ed il loro Presidente – che è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti – riferisce all’Assemblea dei Soci con la relazione sul bilancio consuntivo. 

I meccanismi di controllo e revisione contabile sono rispettosi delle formule previste dall’ordinamento generale.

Articolo 11 - Piccola Industria e Giovani imprenditori

In coerenza con la composizione e le competenze degli organi di cui agli artt. 5 e 7 sono costituiti il Comitato Piccola Industria ed il Consiglio Direttivo Piccola Industria, sedi organizzative di tutela specifica degli interessi e dei valori delle imprese di minori dimensioni. 

Il Comitato Piccola Industria provvede all’elezione del proprio Presidente che è Vice Presidente di diritto dell’AIB.

Le attività della Piccola Industria con le relative modalità di governance, nonché la definizione della figura organizzativa di impresa di minori dimensioni sono disciplinate da apposito regolamento deliberato dal Consiglio Generale della Piccola Industria e approvato dal Consiglio Generale dell’AIB, coerentemente a quanto previsto da Confindustria.

La Piccola Industria, si esprime attraverso la propria organizzazione territoriale che elegge il proprio presidente regionale.

In seno all’AIB è costituito il “Gruppo Giovani Imprenditori” del territorio di competenza, per promuovere iniziative e azioni in linea con gli scopi del movimento nazionale Giovani Imprenditori di Confindustria.

Il Presidente è vice Presidente di diritto dell’AIB.

Scopi, funzionamento e modalità di iscrizione e partecipazione sono disciplinati da uno specifico regolamento approvato dal Consiglio Generale di AIB con la maggioranza dei voti stabilita dall’art. 19, comma 5, del presente Statuto.

Articolo 12 – Disposizioni generali sulle cariche

Per rappresentanti delle imprese aderenti all’AIB si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle Imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali ad negotia, membri del Consiglio di Amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell’impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori ed i dirigenti dell’impresa con poteri qualificati per settori fondamentali di attività aziendali.

Le cariche sono riservate ai rappresentanti dei soci, fatte salve quelle di cui all’articolo 10 del presente Statuto.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

In conformità alle norme stabilite da Confindustria riguardo alle cariche direttive del sistema, l’accesso alle cariche di Presidente ed al Consiglio di Presidenza dell’AIB è condizionato al requisito dell’inquadramento dell’impresa rappresentata a tutte le componenti del sistema associativo competenti ed al rispetto delle disposizioni del Consiglio Generale confederale in materia di incompatibilità tra le stesse e gli incarichi politico-amministrativi.

Si intendono rivestite per l’intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Le votazioni concernenti le cariche negli organi direttivi e di controllo avvengono inderogabilmente a scrutinio segreto.

Titolo IV - Funzionamento organizzativo interno

Articolo 13 - Direttore e aree di attività

Il Direttore coadiuva il Presidente e i Vice Presidenti e ne attua le disposizioni. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni degli organi dell’AIB, ai quali propone quanto ritiene necessario per la migliore attuazione di quanto previsto dall’art. 2 del presente statuto. 

E’ responsabile del funzionamento della struttura interna e dirige tutte le attività dell’AIB, assicurandone il coordinamento.

Stabilisce e risolve il rapporto di lavoro con il personale. Nei limiti del bilancio preventivo approvato dal Consiglio Generale, è responsabile delle politiche retributive.

Gli uffici da lui dipendono gerarchicamente. 

Propone al Consiglio di Presidenza, d’intesa con il Presidente, l’articolazione della struttura in aree di attività per le successive deliberazioni del Consiglio Generale.

Sovraintende alla gestione amministrativa e finanziaria e predispone la bozza del bilancio preventivo e consuntivo sotto la responsabilità del Presidente.

Con riferimento alla materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché alla materia dell’ambiente, il Direttore è il datore di lavoro secondo le definizioni di legge, con la conseguente assunzione di obblighi, doveri e responsabilità previsti e con l’esercizio dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Può essere affiancato da un Vice Direttore nominato, su sua proposta e d’intesa con il Presidente, dal Consiglio Generale.

Titolo V - Articolazioni merceologiche e zonali interne

Articolo 14 – Settori Merceologici

Per una più efficace tutela degli interessi delle imprese associate e per un migliore perseguimento degli scopi statutari, l’AIB è articolata in Settori Merceologici che hanno il compito di sviluppare lo spirito di solidarietà delle imprese che ne fanno parte e rappresentare le esigenze di queste negli Organi statutari dell’AIB, nelle istanze regionali e nazionali in cui si articola il sistema confederale.

Il Consiglio Generale, udito il parere delle imprese interessate, ha facoltà di raggruppare e suddividere i Settori Merceologici già costituiti in conformità alle nuove necessità organizzative. Ha pure la facoltà, su richiesta di imprese interessate, di costituire nuovi Settori Merceologici.

Le imprese esercenti attività per le quali non sia stato costituito apposito Settore Merceologico, hanno egualmente diritto alla tutela ed ai servizi dell’AIB.

I Settori Merceologici possono articolarsi in Gruppi di categoria in base a delibere del Consiglio di Settore avendo quale obiettivo la corrispondenza organizzativa con le Associazioni Nazionali di Categoria.

L’AIB amministra separatamente i fondi provenienti dagli eventuali contributi speciali a carico dei Soci appartenenti alla categoria per cui ogni Settore Merceologico è costituito.

Articolo 15 – Organi dei Settori Merceologici

Gli organi di ogni Settore Merceologico sono:

a. l’Assemblea del Settore Merceologico;

b. il Consiglio del Settore Merceologico;

c. il Presidente del Settore Merceologico ed il Vice Presidente.

I Settori Merceologici che raggruppano aziende che rappresentano oltre il dieci per cento dei voti in Assemblea eleggono due Vice Presidenti.

Le norme per la convocazione, la validità delle riunioni e delle deliberazioni degli organi sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

L’Assemblea del Settore Merceologico è composta dai rappresentanti delle imprese associate così come specificati all’art. 12 del presente Statuto.

L’Assemblea del Settore Merceologico:

a. elegge a scrutinio segreto ogni quadriennio - negli anni pari ed entro il 15 aprile - il Presidente e il Vice Presidente del Settore Merceologico, scegliendone almeno uno fra i Soci che non abbiano più di 200 dipendenti;

b. delibera sulle questioni di maggiore importanza riguardanti gli interessi della particolare categoria e l’attività del Settore Merceologico;

c. delibera sulle relazioni del Consiglio e del Presidente;

d. elegge a scrutinio segreto ogni quadriennio, sempre negli anni pari, i Membri del Consiglio del Settore Merceologico, determinandone il numero nei limiti di cui al seguente articolo;

ove il numero dei seggi da ricoprire e le relative candidature lo consentano, ciascun Socio non potrà votare più della metà dei componenti la lista, di cui al comma successivo; 

e. determina gli eventuali particolari contributi a carico dei Soci appartenenti alla categoria per cui il Settore Merceologico è costituito ratificando le deliberazioni di cui alla lettera c), comma 8 del presente articolo.

Il Consiglio del Settore Merceologico è composto da un numero di Membri dispari, variabile da tre a quindici, eletti ogni quattro anni, a scrutinio segreto, su una lista, predisposta dall’Assemblea di Settore, contenente un numero di candidati doppio rispetto agli eligendi. Il Consiglio del Settore Merceologico si riunisce ordinariamente su convocazione del Presidente del Settore stesso almeno una volta ogni quattro mesi ed inoltre ogniqualvolta lo ritenga necessario il Presidente del Settore Merceologico o lo richieda un terzo dei suoi componenti.

Spetta al Consiglio del Settore Merceologico:

a. esprimere il proprio parere su ogni oggetto che sia sottoposto al suo esame dal Presidente dell’AIB o dal Presidente del Settore stesso;

b. rendersi interprete presso gli Organi direttivi dell’AIB delle necessità della categoria in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea del Settore Merceologico;

c. disporre circa l’erogazione e l’utilizzazione dei fondi di cui alla lett. e), comma 5 del presente articolo, sottoponendo le proprie decisioni alla ratifica dell’Assemblea del Settore Merceologico stesso.

Il Presidente del Settore Merceologico è eletto dall’Assemblea del Settore stesso, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile solo per un altro mandato.

In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente, pure eletto per ogni quadriennio dall’Assemblea del Settore Merceologico.

Il Presidente del Settore Merceologico non potrà far parte a questo titolo del Consiglio Generale per più di otto anni.

Il Presidente rappresenta il Settore Merceologico tanto nei rapporti interni quanto in quelli esterni.

Il Presidente dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio del Settore Merceologico ed adempie a tutte le altre funzioni che gli siano delegate dai competenti organi dell’AIB.

É di diritto Presidente dell’Assemblea e del Consiglio del Settore Merceologico. 

Egli ha la facoltà di convocare separate Assemblee di Gruppo per l’esame delle particolari questioni che interessino le imprese facenti parte dei Gruppi stessi.

Articolo 16 - Zone

Sono istituite sul territorio articolazioni zonali, al fine di agevolare il conseguimento degli scopi dell’AIB.

Il funzionamento delle zone è disciplinato da apposito Regolamento, che è soggetto all’approvazione del Consiglio Generale dell’AIB con la maggioranza dei voti indicata all’art. 19, comma 5 del presente Statuto.

Titolo VI - Fondo comune e bilanci

Articolo 17 - Fondo comune

Il patrimonio sociale è formato:

a. dai beni mobili ed immobili e dai valori che comunque vengano in possesso dell’AIB;

b. dai contributi di spettanza dell’AIB;

c. dalle somme accantonate per qualsiasi scopo finché non siano erogate;

d. dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;

e. dalle somme incassate dall’AIB per diritti di qualsiasi natura, per ritenute, per vendite di pubblicazioni o di periodici, ecc...

L’amministrazione del patrimonio e la gestione dei fondi tutti di pertinenza dell’AIB spetta al Consiglio Generale, salvo il disposto del comma 5, lettera e) e del comma 8, lettera c) dell’art. 15.

Durante la vita dell’AIB non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Articolo 18 – Bilanci

L’esercizio finanziario dell’AIB chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio di chiusura deve fedelmente rispecchiare la gestione economico-finanziaria dell’AIB e comprende anche la gestione dei fondi provenienti dagli eventuali contributi speciali relativi ai Settori Merceologici.

L’AIB adotta lo schema tipo di bilancio approvato da Confindustria e previsto dal Regolamento unico per le componenti del sistema.

Il bilancio deliberato dal Consiglio Generale sulla base dello schema predisposto dal Presidente, dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno.

Il bilancio dovrà essere corredato da una relazione del Presidente e dei Revisori Contabili sull’andamento della gestione sociale.

Titolo VII - Modificazioni dello statuto, regolamento e scioglimento dell’AIB

Articolo 19 - Modificazioni statutarie, Regolamento e scioglimento

Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei voti presenti, che devono corrispondere ad almeno 1/5 del totale dei voti spettanti al complesso delle associate.

In casi particolari, il Consiglio Generale può sottoporre ai Soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello Statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i Soci.

Ai Soci che in sede di votazione o di referendum abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare tramite posta elettronica certificata, entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.

Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Su proposta del Consiglio di Presidenza, il Consiglio Generale adotta apposito Regolamento, e può deliberare sue modificazioni, con il voto favorevole, in prima convocazione, di almeno 2/3 dei componenti aventi diritto di voto. In seconda convocazione, le deliberazioni richiedono la presenza di almeno la metà dei membri aventi diritto di voto e sono prese con il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti.

Lo scioglimento dell’AIB è deliberato dall’Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno 2/3 del totale dei voti spettanti al complesso dei soci effettivi ed ordinari di territorio.

La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri ed i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue che possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

Articolo 20 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa richiamo alle norme del Regolamento di attuazione, a quelle di legge ed ai principi generali della prassi e del diritto nonché del sistema confederale.

Norme transitorie

La nuova governance dell’AIB di cui al Titolo III del presente Statuto è attuata con i contenuti, le modalità ed i tempi di seguito indicati.

• Alla scadenza naturale del mandato degli organi in carica alla data di approvazione del presente Statuto si provvede alla ricostituzione dei nuovi organi secondo le novellate disposizioni.

A tal fine, con l’osservanza delle tempistiche indicate per ciascun organo dal presente Statuto ed a cura degli organi in carica alla data di approvazione dello stesso, sono avviati gli adempimenti preparatori necessari alla ricostituzione.

• La costituzione dei Gruppi tecnici di cui all’articolo 7 può essere deliberata a partire dal primo Consiglio Direttivo immediatamente successivo alla data di approvazione del presente Statuto.

Per definire, agli effetti associativi, la soglia dimensionale di appartenenza a Piccola Industria, il Consiglio Generale è delegato ad identificare nuovi parametri utilizzando gli elementi e comunque rimanendo all’interno dei limiti stabiliti dalla Raccomandazione Europea delle PMI.

A tal fine, il Consiglio di Presidenza elabora una proposta da sottoporre al Consiglio Generale.

La deliberazione del Consiglio Generale dovrà essere adottata entro sei mesi dalla data di approvazione della norma transitoria.

Approvato dall’Assemblea costitutiva del 9 giugno 1945.

Modificato dalle Assemblee Generali del 30 ottobre 1948, del 28 ottobre 1953, del 28 ottobre 1954, del 28 ottobre 1961, del 25 ottobre 1963, del 10 novembre 1964, dell’11 novembre 1966.

Approvato nel nuovo testo, con le disposizioni transitorie, dall’Assemblea Generale del 31 maggio 1971.

Modificato dalle Assemblee Generali del 10 novembre 1973, del 21 maggio 1977, del 10 febbraio 1978, del 16 giugno 1980.

Approvato nel nuovo testo, con le disposizioni transitorie, dall’Assemblea Generale del 25 marzo 1985.

Modificato dalle Assemblee Generali del 12 maggio 1986, 28 aprile 1987, 15 maggio 1989.

Approvato nel nuovo testo, con le disposizioni transitorie, dall’Assemblea Generale del 14 dicembre 1992.

Modificato dall’Assemblea Generale del 29 maggio 1995 e 25 maggio 1998.

Modificato dall’Assemblea Generale del 20 dicembre 2000.

Modificato dall’Assemblea Generale del 28 maggio 2001.

Approvato nel nuovo testo, con le disposizioni transitorie, dall’Assemblea Generale dell’11 giugno 2007.

Modificato dall’Assemblea Generale del 25 maggio 2012.

Modificato dall’Assemblea Generale del 3 novembre 2014.

Modificato dall’Assemblea Generale del 17 ottobre 2016.